Lupiae Servizi, Molendini replica all'ex sindaco: "I conti non tornano"

sabato 12 agosto 2017

Il capogruppo consiliare di Lecce città pubblica replica alle affermazioni di Paolo Perrone, rifacendosi alle relazioni dell’attuale responsabile della società.

Caso Lupiae, il capogruppo consiliare di Lecce città pubblica, Gabriele Molendini replica alle affermazioni dell’ex sindaco Paolo Perrone, che aveva parlato di buona gestione, soprattutto ad opera di Tatiana Turi, dichiarando che la ragione ultima del nuovo bando per il rinnovo dei Cda delle partecipate sarebbe quella di “sistemare qualcuno, cioè qualche amico, qualche trombato che figurava nelle liste di Salvemini o di Delli Noci… o ancora qualche fedelissimo di Emiliano o Ruggeri”.

“I bilanci – precisa Molendini - sono firmati dal Presidente attualmente in carica, avv. Tatiana Turi, moglie dell’attuale Sindaco di Novoli Gianmaria Greco e nuora di Fiorino Greco, già consigliere di centrodestra ed assessore nella consiliatura precedente; dal consigliere d’amministrazione Gabriele Ciardo di Grande Lecce (primo dei non eletti nelle elezioni 2012 a ridosso della nomina in CdA); e dal consigliere d’amministrazione Maurizio De Meis, candidato con Io Sud  nelle elezioni amministrative 2012”. “Sembra dunque – prosegue - che i bilanci della Lupiae Servizi siano scintillanti e finalmente risanati. Ce ne compiaceremmo sicuramente tutti e la città intera potrebbe tirare un sospiro di sollievo. Qualche dubbio però lo nutriamo dalla lettura dei bilanci ufficiali, dalla nota integrativa e dal relazione sulla gestione del bilancio 2016 da poco pubblicato”.

Molendini passa ai numeri: “A fronte dello sbandierato utile di esercizio di 19.256 euro, i conti della Lupiae Servizi sono rassicuranti? Ci sono elementi di preoccupazione? Innanzitutto sono iscritti in bilancio per 1.607.633 euro crediti verso il Comune di Novoli in contenzioso con giudizi in Appello e Cassazione per i quali non risultano appostati adeguati stanziamento a fondo rischi su crediti (dato che la relativa posta ammonta a 33.747 euro). Tuttavia gli avvocati della Lupiae confidano di vincere i contenziosi e quindi si è ritenuto di fare così (sic). Veniamo però ai dati più inquietanti: l’indebitamento tributario cresce da 1.502.301 a 1.770.965 ed i debiti verso Enti Previdenziali da 919.364 a 1.496.780. Un incremento complessivo in un anno di 851.601”.

“Dice la Presidente Turi – insiste - nella Relazione di Gestione che ‘il debito per mancato versamento delle ritenute fiscali per lavoro dipendente relative all’anno 2016, per un importo pari a 628.000 euro che, per non incorrere in sanzioni penali deve essere sanata o ridotta sotto i 150.00 euro con ravvedimento operoso antro il 31 luglio 2017’. Per far fronte al pagamento dell’IVA di anni pregressi si è ricorso nel dicembre 2016 ad anticipazioni dei contratti per servizi da svolgere nel 2017”.

In sostanza, i debiti tributari e previdenziali che maturano anno per anno non vengono pagati con i flussi di entrata, verrebbero accumulati non essendoci risorse per pagarli. Le relative cartelle di pagamento vengono poi rateizzate e pagate in più annualità: “Accade così – chiarisce - che in un anno si pagano le rate dei debiti tributari e previdenziali spalmate in più annualità facendo così crescere progressivamente l’indebitamento fino al rischio deflagrazione. Può essere considerato congruo e sostenibile un debito tributario e previdenziale di complessivi 3.267.745 euro per un azienda che non arriva a 107mil di fatturato? Ci sono le risorse per tenere a galla l’Azienda?”

“La Presidente Turi – aggiunge Molendini - nella relazione ci risponde così: ‘I flussi in entrata …sono in grado di dare solo parziale copertura alle uscite di cassa correnti’. E aggiunge ‘E’ pertanto improcrastinabile un intervento da parte del Socio (cioè il Comune di Lecce), anche attraverso una qualche forma di trasferimento straordinario, di risorse finanziarie’. Lo dice e lo scrive proprio in grassetto, a sottolineare l’urgenza e, usando le sue stesse parole, ‘l’improcrastinabile necessità di procedere ad una adeguata ricapitalizzazione societaria’. Insomma LUPIAE SERVIZI da due anni cerca di vendere i terreni conferiti dal Comune di Lecce per sanarne i conti. Se, come prevedibile, non ne verrà a capo a breve utilmente, pensa ancora di bussare alle casse del Comune”.

“Se questi sono i conti di una società ‘che ha risolto i suoi problemi’ – chiosa il capogruppo di Lcp - e finalmente in grado di camminare sulle sue gambe ce lo dicono le parole dei suo stessi amministratori”.

 

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