"Case pollaio" a Gallipoli, scoperti altri 24 appartamenti sovraffollati

sabato 12 agosto 2017
Verifiche serrate della Guardia di Finanza nelle abitazioni della cittadina ionica meta di migliia di giovani turisti.

Continuano i controlli della Guardia di Finanza per stroncare il fenomeno delle “case pollaio”. Una “linea dura” voluta dal Comune cha ha emanato l'ordinanza contro il sovraffollamento . Nelle scorse ore le Fiamme Gialle della Compagnia di Gallipoli hanno sottoposto ad attività ispettiva 27 appartamenti di “Baia Verde” e “Lido San Giovanni”, all’interno dei quali è stata riscontrata complessivamente la presenza di 181 giovani turisti (dei quali 15 minori), provenienti da ogni regione. In 24 appartamenti, è stata accertata la violazione dell’ordinanza comunale che prevede, nel caso di superamento dei parametri di densità abitativa (rapporto tra numero di inquilini e superficie abitabile) previsti dalla normativa di settore, una sanzione amministrativa, in misura ridotta, pari a 350 euro per ogni persona in eccedenza, oltre all’emanazione di un’ordinanza comunale di sgombero, anche coattivo, dei locali sovraffollati.

Sono in fase di approfondimento tutti gli aspetti connessi all’assolvimento degli obblighi tributari previsti per le locazioni turistiche, in ordine alla base imponibile complessivamente quantificata in 93.000 euro.

L’attività svolta è stata indirizzata a fronteggiare le criticità legate all’ aumento smisurato di presenze durante i periodi estivi nel territorio della città Jonica, oltreché a contrastare il fenomeno del “sovraffollamento abitativo”, che annualmente comporta problematiche di ordine e sicurezza pubblica, oltre ad alterare l’economia legale generata dal settore turistico-ricettivo.

Dall’inizio della stagione estiva, le Fiamme Gialle hanno ispezionato 84 appartamenti, identificato 496 turisti (dei quali 57 minori), riscontrate 66 violazioni e accertati 177 soggetti in eccedenza rispetto all’ordinanza di sovraffollamento con l’irrogazione di sanzioni amministrative per 62.000 Euro.

In definitiva, l’enorme aumento di presenze estive nella città di Gallipoli (così come in tutte le città a vocazione marcatamente turistica) rappresenta una criticità cui le Istituzioni rispondono con ogni possibile sforzo, anche per impedire che strutture d’accoglienza improvvisate e non a norma inquinino l’economia legale del settore turistico-ricettivo e creino i presupposti (come nel caso scoperto dai Finanzieri l’anno passato) per il venir meno delle condizioni di ordine e sicurezza pubblica, necessarie per una vacanza serena.

 

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