Perrone sui vertici delle partecipate: “Il ricambio nasconde la spartizione”

venerdì 11 agosto 2017

Critico anche il coordinatore di Forza Italia, Paride Mazzotta che invece invita al dialogo

“Il senso di responsabilità - spiega il consigliere comunale di Direzione Italia Paolo Perrone - dovrebbe imporre scelte nell’interesse delle due aziende, del Comune di Lecce e dei cittadini leccesi. Quindi dovrebbe prevalere senza dubbio la logica di conservazione dei vertici delle due società che hanno ampiamente dimostrato capacità e competenze e che continuano a raggiungere risultati. Del resto, la Lupiae, attraverso le gestioni che si sono susseguite in questi ultimi anni e in particolare con quella guidata dall’avvocato Turi, ha risolto i suoi problemi, avendo raggiunto il pareggio di bilancio partendo da una situazione di tre milioni di euro di perdita all’anno. La Sgm, con la gestione Frasca, è in salute, fa utili e non è certo un caso di azienda che ha bisogno di un cambio.

“In questo caso sostituire i vertici amministrativi delle due società -prosegue- non può che essere frutto dell’istinto brutale alla spartizione cencelliana delle postazioni disponibili. E persino indisponibili, come queste. Non è forse una manovra di spoils system, esattamente ciò che Carlo Salvemini ha sempre contestato alle amministrazioni di centrodestra? Non è forse l’avvio di una operazione che si concluderà con la bilanciata spartizione dei posti di comando delle due società?

Evidentemente - prosegue ancora Paolo Perrone - la ragione vera di tutta questa operazione ferragostana è sistemare qualcuno, cioè qualche amico, qualche trombato che figurava nelle liste di Salvemini o di Delli Noci o ancora qualche fedelissimo di Emiliano o Ruggeri, che con tutta probabilità stanno avanzando le loro pretese anche su questo fronte”.

Paride Mazzotta, coordinatore provinciale di Forza Italia è in sintonia con l’ex sindaco: “Riteniamo quanto mai illogico che non ci sia stato un dialogo su ciò che sembra più una ripicca politica che una scelta dettata da un amministratore che dovrebbe fare gli interessi della sua città.

È chiaro che la scelta del Sindaco Salvemini è solo di carattere politico. Una scelta che cerca di “accontentare” solo qualche suo sostenitore di questa campagna elettorale. Salvemini pubblica un avviso pubblico con gli amministratori ancora in carica? E se gli stessi non dovessero accettare le dimissioni? Un avviso pubblico per posti che non sono vacanti? Una bramosia di potere senza logica, assunta nella consapevolezza di poter arrecare gravi danni all’ente”.

Sulla questione interviene anche il vice presidente di Sgm, Francesca Conte: “Prendo atto della decisione del sindaco Carlo Salvemini appresa a mezzo Facebook, rammentandogli che così facendo sta esponendo il Comune a una domanda di congrua richiesta di risarcimento danni, non rientrando, per giurisprudenza autorevole ed unanime, lo spoil system tra le giuste cause di revoca degli amministratori di una società partecipata”.

 

 

 

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