Servizi didattici e di formazione, emanato il bando per gli studenti

giovedì 20 luglio 2017

Pubblicato bando “Interventi per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell'ateneo - 2^ tranche anno 2015”.

È stato emanato in data 13 luglio 2017 con apposito decreto rettorale n. 384 il bando inerente agli “Interventi per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell'ateneo”. La tranche messa a bando risale alla programmazione 2015, nello specifico la seconda parte; si tratta del fondo (pari al 2% del totale) proveniente dalla tassazione studentesca gestito, come previsto dallo Statuto, dal Consiglio degli Studenti. Infatti proprio nell’ultima seduta del Consiglio risalente a un mese fa, più precisamente lo scorso 15 giugno 2017, l’organo ha deliberato di dare avvio alle procedure necessarie per l’emissione del bando relativo alla 2^ tranche del 2015 per un importo pari a € 104.523,76.

È stato unanime il voto sull’apertura del cosiddetto bando entro luglio da parte dei Consiglieri, garantendo così agli studenti largo tempo per presentare le proposte. Il termine ultimo è fissato per il 14 settembre 2017.

“Ci abbiamo impiegato poco più di un anno dall’insediamento del nuovo Consiglio – spiega il presidente del consiglio degli studenti Robert D’Alessandro -, dopo le scorse elezioni studentesche, a sbloccare i fondi degli studenti e l’esecuzione delle attività programmate. Infatti si può dire che l’attività più importante gestita dal Consiglio, quella sull’emanazione e il finanziamento degli interventi per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell'Ateneo, era impantanata dal 2015 a causa della revisione del “Regolamento per la presentazione e la selezione degli interventi per il miglioramento dei servizi didattici e di formazione dell'Ateneo”.

“Sembra paradossale – prosegue -, ma l’Università del Salento, tra i passaggi dei vari uffici, commissioni e organi centrali, ha impiegato più di un anno dalla costituzione della famosa commissione ad hoc deliberata nel CdA del 19 novembre 2015 per la revisione del suddetto regolamento, ad approvare solo il 23 aprile scorso in Senato Accademico il nuovo Regolamento. Al Consiglio degli Studenti è stato richiesto parere su tale regolamento per ben due volte: la prima con la deliberazione n.13 del 3 novembre 2016 e mentre la seconda con la n.9 dell’11 maggio 2017”.

Il Consiglio ha convenuto, tenendo conto del periodo estivo che coincide con la sessione estiva, lasso di tempo non propriamente il migliore per incentivare la partecipazione al bando, di non accorpare la seconda tranche 2015 a quella già vincolata per il 2016. “Finalmente – aggiunge D’Alessandro - si sbloccano i fondi degli studenti, rimasti inutilizzati per troppo tempo. Abbiamo ritenuto, insieme a tutti i Consiglieri degli studenti, che fosse necessario da subito sbloccare queste risorse, come infatti lo stesso Consiglio ha detto negli scorsi mesi quando si votò sulla mozione che incalzava e chiedeva celerità per sbloccare questi fondi: lo stallo in cui versava la programmazione delle attività del Consiglio degli Studenti, ha compromesso per gli studenti regolarmente iscritti all’Ateneo negli anni trascorsi (2016/2017) la possibilità di accedere alla pari per i loro anni di studi alle risorse previste sui servizi finanziati dalle loro tasse per accrescere le proprie conoscenze attraverso il miglioramento dei servizi didattici e di formazione d’Ateneo. Non potevamo permetterci di proseguire con questo cattivo andazzo. L'obiettivo è quello di portare a regime la programmazione entro il 2018, perché è necessario erogare con continuità e costanza i servizi di formazione e di miglioramento della didattica di competenza del Consiglio”.

“È stato fondamentale in questi giorni – asserisce - il lavoro di squadra tra gli uffici di competenza (Diritto allo Studio, Ripartizione Finanziaria e Negoziale, Ripartizione Informatica) e la Giunta del Consiglio degli Studenti per la redazione del bando in conformità con il nuovo Regolamento e con le normative vigenti, in più si è dovuta riadattare la piattaforma online per la compilazione e l’invio telematico delle proposte. Ora l’ultimo step fondamentale è di competenza dell’ufficio comunicazione a cui spetta il compito di pubblicizzare e informare al meglio dell'apertura dei termini del bando così da incentivare la partecipazione degli studenti”. 

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