San Cesario, l'amministrazione abolisce l'assegno di fine mandato

lunedì 17 luglio 2017

Il primo cittadino Coppola: «Le elezioni le ho già vinte, non mi serve consenso, ma trovo giusto rinunciare a un privilegio ingiustificabile».

«Dal 1993 tutti coloro che mi hanno preceduto nella carica di primo cittadino hanno ricevuto dal Comune un assegno di fine mandato di poco inferiore ai 10.000 € circa, ma a San Cesario la lunga stagione di chi vive di politica è finita: prendendo atto della mia rinuncia anticipata, la nuova Giunta di fatto ha abolito un privilegio ingiustificabile», a dichiararlo è il neo sindaco di San Cesario di Lecce, Fernando Coppola.

«Dopo aver dimezzato le indennità di carica di sindaco e assessori – aggiunge -, compiamo un altro gesto dall’enorme significato politico e dalla chiara rottura con il passato. Gli ex sindaci S. Capone (due volte), Serra, Girau, Romano non hanno rinunciato a ricevere dal Comune questa somma di poco inferiore ai 10.000 € circa, poco importa no poi l’uso che ne abbiano fatto. Del resto, se un sindaco vuole rinunciare a questo privilegio lo formalizza appena insediato, non a 15 giorni dal voto”.

“Io l’ho fatto immediatamente – conclude - dopo aver vinto le elezioni, dopo aver già conquistato il consenso…perché è giusto così: ridurre i costi della politica e tornare a servire anziché servirsi delle istituzioni è possibile”.

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