Claai: "Basta centri commerciali, rivedere il Pug"

lunedì 17 luglio 2017
Appello al sindaco Carlo Salvemini da parte dell'associazione. Gigi Pedone: "Approvare Documento Strategico del Commercio".

“Basta con i medi centri commerciali a Lecce, tuteliamo le piccole aziende commerciali”. E' il messaggio della Claai - Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane italiane - di Lecce al nuovo sindaco di Lecce Carlo Salvemini che ha annunciato la volontà di cambiare il PUG predisposto dall'amministrazione uscente.

“In tempi non sospetti, precisamente il 15 marzo dell'anno scorso – scrive Gigi Pedone – la Claai chiese con forza al sindaco Perrone, l'approvazione del Documento Strategico del Commercio prima del completamento della stesura definita del nuovo Pug. Tale richiesta si basava su una una constatazione semplicissima: a fronte della crisi delle piccole attività commerciali, crisi dovuta anche alla caduta vertiginosa dei consumi e alla concorrenza selvaggia delle strutture mercatali di medie dimensioni cresciute in un numero spropositato, riteva - e ritiene . che l'unica risposta fosse quella di mettere, finalmente ordine in questo settore. Peraltro, è la stessa Regione Puglia che con una apposita sua legge. ha reso obbligatorio per i comuni l'adozione del Documento Strategico del Commercio.

La Claai Lecce, ricorda che Carlo Salvemini, da consigliere di minoranza, presentò uno studio sulla situazione del commercio a Lecce che dimostrava come la politica discrezionale seguita dall'amministrazione in carica e di quelle che l'anno preceduta, fosse la causa del disastro che si consuma in questo settore.

Colpiva - e colpisce tuttora - il silenzio delle altre associazioni dei commercianti di fronte ad una tale politica sciagurata caratterizzata dal rilascio di licenze commerciali al di fuori di ogni reale esigenza del settore, che appare, appunto, sempre più inflazionato!

La Claai Lecce, tenendo conto che sulla nuova amministrazione gravano tantissimi problemi urgenti, ricorda al Sindaco Salvemini quell'impegno da egli assunto per l'adozione del Documento Strategico del Commercio sulla base del quale Il Pug acquisirà una maggiore valenza e una maggiore rispondenza alle esigenze delle imprese commerciali.

Concludendo, non appena il Sindaco avrà formato la giunta ed avrà assolto agli impegni più urgenti e inderogabili gli chiederemo un incontro con una delegazione di commercianti e artigiani. I quali avanzeranno precise proposte sia sulla redazione del Documento Strategico del Commercio sia anche in relazione a quella sciagurata norma previste dalle redigende norme tecniche del Pug in redazione con la quale si sarebbe incentivata il cambio di destinazione d'uso dei laboratori artigianali siti nel Centro Storico in sedi di attività commerciali. Una scelta davvero scellerata che andrà bloccata pena lo snaturamento totale del tessuto connettivo del nostro centro storico, già depauperato dai laboratori artigianali”.

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