Casa Birrozza fa il boom: Puccia e Birrozza accoppiata vincente

mercoledì 5 luglio 2017

Grande successo a Leverano per la neonata Casa Birrozza: vincente l’unione tra la birra artigianale Birrozza e le gustose pucce leccesi a km zero.

Grande successo per Casa Birrozza. La prima pucceria salentina a km zero, che ha inaugurato lo scorso 26 giugno a Leverano, ha registrato nella prima settimana un boom di accessi. Tanti, anche da fuori provincia, gli avventori curiosi di gustare le deliziose pucce a Km0 e le birre artigianali. Valore aggiunto della proposta enogastronomica, la qualità degli ingredienti: tutti a Km0 e frutto della dedizione e della passione della famiglia Paladini, titolare anche dell'azienda agricola di famiglia. Il matrimonio tra la Birrozza artigianale e la puccia è nato dunque tra i migliori auspici, consacrato dall'attenzione di un pubblico sempre più interessato anche alle materie prime e all'ecocompatibilità degli ingredienti.

Casa Birrozza è figlia dell’estro creativo dell’agronomo Carlo Paladini, titolare dell’azienda Lu Sciarabbà e del brand di birra artigianale Birrozza, che ha voluto far incontrare la sua birra made in Salento con uno degli street food più apprezzati al mondo, la puccia leccese.
Tra i “must to have” di Casa Birrozza, sicuramente la "puccia stilosa”, una delle più richieste, sodalizio di sapori grazie all'incontro tra il capocollo di Martina Franca, la stracciatella, le mandorle tostate di Toritto, l'insalata e il vincotto. Molto apprezzate anche le altre pucce, dolci e salate, che ben si sposano con le tre Birrozze proposte: la Chiara, la Rossa, e l'ultima arrivata, l'Amara, birra di 5 luppoli, con gradazione alcolica 4.5, dal sapore secco e amarognolo.

Le pucce salentine, realizzate sia con farine tradizionali (grano duro e semola) sia alternative (grano arso, Senatore Cappelli, curcuma, alghe), come ben sanno i “puccia addicted” sono altamente digeribili grazie alla lunga lievitazione, minimo 72 ore, e farcite al momento. Gli ingredienti a km zero sono forniti dalle aziende locali (sott’olio, formaggi e salumi) e dall’azienda agricola di famiglia Lu Sciarabbà (ortaggi e verdure), e tra questi spiccano alcune prelibatezze, come la carne e il polpo alla pignata cucinati alla “tuttu paru”, il capocollo di Martina Franca Presidio Slow Food, le bombette di Martina Franca, le cime di rapa “’nfucate”, le fave con cicorie e i pomodori “scattariciati”.

Alla base del progetto, che unisce tradizione e innovazione, il recupero e la valorizzazione della tradizione locale anche per le bevande alcoliche e analcoliche: dalla Birrozza alle birre senza glutine, dai cocktail a base di birra a quelli a base del dolcissimo liquore da dessert Lu Sciarabbà fiori di barocco, sino alla famosa gazzosa salentina. Il locale è inoltre l’unico a Leverano in cui è possibile sorseggiare un buon caffè, rigorosamente Quarta, preparato con la moka. E prima di congedarsi, non resta che acquistare uno dei prodotti, agroalimentari e cosmetici, dell’azienda di famiglia.

Qualche tempo fa, in occasione dell’iniziativa di responsabilità sociale intitolata “Birrozza è serVita”, Carlo Paladini dichiarava: “Noi amanti della Birrozza spesso guardiamo il mondo a rovescio, ripudiamo preconcetti, siamo anticonformisti. Ci piace provare e sperimentare continuamente cose nuove, lasciando spazio a quella creatività giovanile che dà libertà a ogni essere umano”.

L'attenzione per la qualità dei prodotti che caratterizza Carlo Paladini è riscontrabile poi anche nella cura del locale, dove tutto è da scoprire e ammirare. Ad accogliere gli avventori il “saluto di benvenuto”: una singolare insegna dell’artista salentino Leonardo Tondo, che riproduce la cartina del centro storico in cui è ubicata Casa Birrozza, utilizzando ceramica smaltata della stessa tonalità di giallo del logo Birrozza. Varcata la soglia d’ingresso, ci s’immerge in una preziosa architettura di luce, realizzata appositamente dalla storica azienda MarianoLight. A Casa Birrozza è possibile inoltre anche fare un viaggio nella tradizione architettonica: qui, sulle pareti, si possono ammirare le storiche cementine salentine, utilizzate nelle abitazioni locali fino a qualche decennio fa; mentre la grande mensola di appoggio è composta da pianali di ulivo posti su ferri battuti antichi, a forma di lira, appartenuti alla struttura del letto della nonna di Carlo. Materiali di recupero anche per il bancone frontale, costruito con vecchi legni da carpenteria tinteggiati di bianco, e per la porta di accesso ai servizi degli anni ’70.

Casa Birrozza è tutta da scoprire: il locale è aperto tutti i giorni dalle 18 alle 24 (chiuso il lunedì).
Fan page Casa Birrozza: 
https://www.facebook.com/casaBIRROZZA/ 

Casa Birrozza è in via Fontana, 58 a Lecce

 

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