A Lecce sala operatoria di ultima generazione per interventi al cuore

giovedì 22 giugno 2017

Sala operatoria ibrida con nuove tecnologie per gli interventi al cuore a Città di Lecce Hospital: è unica in Puglia e combina operazioni di cardiochirurgia, chirurgia vascolare e procedure di cardiologia interventistica.

Il Dipartimento di Malattie cardiovascolari di Città di Lecce Hospital – centro di eccellenza in cardiochirurgia e cardiologia interventistica – può contare su una sala operatoria tecnologicamente molto avanzata che consente di effettuare sia interventi di chirurgia cardiaca e vascolare tradizionali che procedure cardiologiche interventistiche ed endovascolari nel medesimo ambiente operatorio.  

La sala ibrida, questo il suo nome, unica di questo genere in Puglia, grazie alla concomitante dotazione di sofisticate apparecchiature di diagnostica radiologica e di tutta la tecnologia presente in una sala operatoria di cardiochirurgia tradizionale, consente di effettuare interventi di chirurgia cardiaca, vascolare e di emodinamica interventistica ad elevata complessità.  Una delle apparecchiature presenti è un angiografo collegato a un braccio robotizzato che produce immagini radiologiche anche tridimensionali in tempo reale e che consente agli operatori di seguire ogni step dell’intervento.

Ma che cosa è una sala ibrida? A spiegare nel dettaglio le caratteristiche di questa sala operatoria tecnologica e i tanti vantaggi per i pazienti, è il dottor Renato Gregorini, cardiochirurgo, responsabile del Dipartimento di Cardiochirurgia di Città di Lecce Hospital.

“La novità vera della sala ibrida consiste nella possibilità di far lavorare a stretto contatto diverse professionalità: cardiochirurghi, emodinamisti, radiologi, chirurghi vascolari e anestesisti. Si viene, pertanto, a creare un approccio multidisciplinare in cui il processo decisionale terapeutico è affrontato con una visione globale ad indiscusso vantaggio del paziente”. “Le procedure che ora possiamo eseguire con maggiore sicurezza nella sala ibrida sono l’impianto transcatetere di valvola aortica (TAVI), la rivascolarizzazione miocardica chirurgica e percutanea, il debranching aortico chirurgico con concomitante impianto di protesi endovascolare ed il trattamento di ogni tipo di vasculopatia  di interesse chirurgico ed endovascolare”.

“La sala ibrida nasce per ritagliare sul singolo paziente l’approccio terapeutico più idoneo. I pazienti sono oggi sempre più complessi, anziani e fragili; la possibilità di effettuare interventi “ibridi” che riducono il rischio di complicanze consente di dare ulteriori chance terapeutiche. La scelta di investire in una tecnologia così importante come la sala ibrida è orientata alla maggiore sicurezza dei pazienti che si sottopongono agli interventi al cuore, con la possibilità di ridurre anche costi e ospedalizzazioni”.

 

 

Altri articoli di "Sanità"
Sanità
14/07/2018
Il segretario Francesco Perrone, segretario territoriale ...
Sanità
10/07/2018
I tecnici hanno sistemato il guasto che da oltre 24 ore condizionava il servizio di ...
Sanità
09/07/2018
I tecnici sono al lavoro, da questo pomeriggio per ...
Sanità
06/07/2018
Giuseppe Presta, direttore dell’Utin del “Vito ...
Capelli stressati potrebbero essere rovinati e radi a settembre: i consigli per evitare di danneggiarli. Come far ...
clicca qui