La cripta dimenticata: mille anni di storia abbandonati all'incuria

giovedì 22 giugno 2017

La denuncia di un cittadino fa riemergere il tema dell'abbandono dei beni culturali.

Mille anni di storia abbandonati all'incuria e al lento logorio del tempo. La denuncia di un cittadino fa riemergere il triste tema dell'abbandono dei beni culturali. Oggetto della denuncia è la cripta di Sant'Antonio Abate, situata nelle campagne di Nardò, gemma del patrimonio storio artistico ma purtroppo "dimenticata".

Costruita alla fine dell'XI secolo, periodo d’avvento di Goffredo il Normanno, la grotta rappresenta un sodalizio di culture e tradizioni artistiche. Scendendo i piccoli gradini scavati direttamente nel banco di bianca calcarenite, la grotta si apre in tutta la sua bellezza: al suo interno preziosi affreschi ornano le quattro pareti della cripta. Tuttavia come scrive Matteo Vallone, "il desolante stato di incuria e degrado che permea l’intero bene monumentale [...] minaccia la conservazione stessa delle pregevolissime opere d’arte contenute al suo interno". 

Il cittadino, che già aveva portato all'attenzione lo stato di incuria in cui versava Masseria La Torre a Copertino, ha formalizzato una denuncia al Comune di Nardò chiedendo un rapido intervento di restauro e valorizzazione dell'antica Cripta.  

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