Incidente ferroviario, Fit-Cisl contro Fse: "Fuori luogo parlare subito di errore umano"

giovedì 15 giugno 2017

La Segreteria Fit-Cisl di Lecce, in relazione all’incidente ferroviario accaduto nella tratta Fse tra le stazioni di Galugnano e San Donato interviene con alcune riflessioni.

“Fuori luogo” e “inappropriate” le dichiarazioni di Ferrovie Sud Est a poche ore dall’incidente ferroviario avvenuto a Galugnano: il sindacato Fit-Cisl punta il dito contro l’azienda, che ha subito scaricato su un errore umano e, quindi, sui lavoratori le responsabilità dell’accaduto, prima che si permettesse di avere gli elementi giusti per fare chiarezza. È questo il succo della precisazione arrivata in queste ore.

“Con riferimento all’immediata nota diramata da FSE – si legge - che propende chiaramente per l’errore umano, questa segreteria ritiene opportuno rimarcare l’equilibrio estremamente necessario nelle dichiarazioni in casi del genere. Ciò anche e soprattutto a tutela dei lavoratori interessati, e per cui si esprime la massima solidarietà, ed è del tutto fuori luogo fare dichiarazioni estemporanee, da parte di chiunque, anche alla luce delle prime e chiarissime dichiarazioni del Magistrato intervenuto, il quale ha parlato della possibilità sia di errore umano ma anche di guasto meccanico e/o carenza strutturale, quindi dei mezzi e della linea”.

“Spiace – si legge ancora -, anche in casi come questo, dove massima dovrebbe essere la condivisione sindacale a tutela dei lavoratori, vedere tanta dispersione nelle dichiarazioni”.

La Segreteria Fit-Cisl di Lecce con l’entrata di FS si attendeva una svolta reale ed immediata sia sull’organizzazione aziendale, “peraltro portata avanti in modo alquanto confuso, sia per l’immissione in servizio in modo altrettanto immediato, se non di più, di qualche mezzo maggiormente efficiente soprattutto nel Salento”: “In questa sede – aggiunge il sindacato - si rimarca altresì quanto già espresso in tutti i modi e di cui la nuova dirigenza Fse è a conoscenza, e cioè, che lo stato dei rotabili, in particolare quelli utilizzati nel Salento, è di forte obsolescenza”.

“Per contro – si ribadisce -, per quanto è dato sapere da notizie giornalistiche di ieri, i mezzi arrivati a noleggio da FS in FSE, la cui manutenzione non è a carico di FSE, sono rotabili che FS aveva ormai in disuso e che ha deciso di rimettere in esercizio per supplire alle necessità di FSE; uno di questi mezzi è all’origine dell’incidente”.

“Tanto – concludono - si doveva per chiarezza, si resta in attesa delle indagini nella speranza che verità vera sia fatta nel più breve tempo possibile e che i lavoratori interessati, già soggetti a forte stress per le condizioni di lavoro sui mezzi a volte proibitive, con i turni feriali ancora da discutere e in forte carenza numerica, siano scagionati da ogni responsabilità”.

 

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