Il Ninfeo delle Fate: alle porte di Lecce i tesori del '500

domenica 11 giugno 2017

Si trova all'interno di Masseria Tagliatelle, l'antica dimora del 500 situata nella periferia leccese.

Una masseria cinquecentesca alle porte di Lecce: si tratta di Masseria Tagliatelle, una dimora nobiliare assai preziosa e particolare per i tesori nascosti nelle sue viscere. 
La descrive con queste parole Alessandro Romano, appassionato di storia e archeologia, sulla su pagina Salentoacolory.
"Negli anni '90 il suggestivo Ninfeo delle Fate era abbandonato alle ortiche mentre oggi, grazie all’intervento del Comune, sta tornando al suo antico splendore, con tutto il suo carico di fascino secolare. 

Sotto un bassorilievo ricavato dalla roccia viva, e oggi ormai non più recuperabile, c’è l’ingresso a quello che tutti conoscono come Ninfeo delle Fate. Il nome lo hanno dato sette sculture nella roccia, sette figure femminili, molto grandi, coi lunghi capelli, che sembrano uscite da un quadro del Botticelli. L’ambiente si compone di tre vani. Nel primo sulla sinistra c’è l’ingresso ad un’altra stanza, sul cui pavimento corrono delle canalizzazioni nelle quali scorreva certamente l’acqua. In un ambiente perfettamente circolare, lungo il perimetro corre il sedile utilizzato dai suoi frequentatori.

Osservando verso l’alto si apprezza la circolarità dell’aula, decorata in maniera semplice ma perfetta. Ritornando nella stanza di accesso, si nota il colore che dovevano avere gli ambienti, un blu acceso e vivissimo ancora oggi. E poi una grande pianta di acanto (la pianta prediletta poi dagli artisti barocchi) sembra emergere dal banco roccioso stesso. 
Nel terzo e ultimo ambiente sul pavimento c’è il segno di altre canalizzazioni, e poi altre statue e conchiglie.

Salendo al piano terra, in alto, sulla scalinata, c’è un affresco ancora in fase di recupero, datato 1585: si tratta della scena dell’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine Maria.

Negli ambienti della masseria ci sono camini, e un grande forno, decorato ad arte, il cui interno è ancora perfettamente conservato."

"Mi ha molto incuriosito la presenza di queste grandi vasche in pietra leccese ricavate da un unico blocco monolitico. - continua Alessandro Romano - Appena a Nord di Lecce, a masseria Barrera, ne venne trovata una con la data incisa: 1481. Proprio il periodo dell’invasione turca del Salento. Così osservo sempre queste grandi strutture, c’è una figura femminile. 

Sopra un camino si affacciano altri graffiti e una lunga serie di croci. Testimoni di una lunga storia, che cerca di riemergere dopo secoli di vita e poi di abbandono, di una tipica dimora nobiliare del Salento."

 

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