Da Lecce a Palermo: work in progress per il corto sulla legalità di Unisalento

venerdì 9 giugno 2017

Gli studenti dell’Università del Salento hanno presentato il progetto "Contrasto alla Quarta Mafia" per diffondere la cultura della memoria, dell’impegno e della legalità.


Nell’ambito del progetto “Università per la legalità”, promosso dal MIUR, CNSU, CRUI e Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, l’Università del Salento ha risposto alla prima chiamata per le Università, nata con l’intento di diffondere la cultura della memoria, dell’impegno e della legalità.
Gli studenti dell’Università del Salento, con la collaborazione del professor Rossano Adorno, stanno sviluppando un cortometraggio su due piani: quello di un lavoro di ricostruzione storica dell’attività di contrasto alla criminalità organizzata di stampo mafioso nel territorio salentino e quello della rievocazione, di singole vicende locali.
Il progetto, ancora in corso di svolgimento, è stato ideato dagli studenti Rocco Accogli, Stefania Argentiero, Rocco Cozza, Robert D’Alessandro, David Lazzari, Gioele Giovanni Levantaci, Veronica Liquori, Eugenio Luperto, Lorenzo Merola, Federica Monteduro, Laura Russo, Mattia Solito, Chiara Tarantini, Eleonora Vergine. In occasione del XXV anniversario della morte di Giovanni Falcone un gruppo di studenti dell’Ateneo salentino, guidato dal professor Adorno, nei giorni 22 e 23 maggio scorsi, era presente a Palermo.

"È stata un'esperienza straordinaria" commenta  il professore "e ad alto impatto emotivo. Nel ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, i 19 Atenei aderenti al progetto 'Università per la legalità' hanno presentato e condiviso i rispettivi percorsi"."Giorni intensi quelli che ci hanno visti partecipi del progetto Università per la legalità qui a Palermo" dichiara il Presidente del Consiglio degli Studenti, il quale, osserva come "la mafia teme più la scuola della giustizia". "Per questo" prosegue il Presidente, "come studenti universitari, dobbiamo sentire la responsabilità di portare sulle nostre gambe, soprattutto nei luoghi della formazione, la nascita di un cambiamento culturale: è da li che parte la lotta alla mafia. Il Consiglio degli Studenti dovrà promuovere iniziative sulla cultura della memoria, dell’impegno e della legalità, con quest'auspicio ho firmato il protocollo che ci impegnerà anche nel prossimo anno a promuovere percorsi di sensibilizzazione e formazione su questi temi".

"Sono stata scelta per esporre il progetto del nostro Ateneo nel XXV anniversario della strage di Capaci" attesta Chiara Tarantini "È’ stato emozionante descrivere il lavoro degli studenti e il loro impegno. Siamo onorati della partecipazione del Procuratore Cataldo Motta, che rappresenta il simbolo di una vita di impegno antimafia per gli studenti".
Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Maria Falcone” ha inviato al Rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara, una lettera di ringraziamento e congratulazioni per il lavoro svolto e l’adesione all’iniziativa.

"Sono orgoglioso" dichiara Zara "degli studenti e del lavoro da essi svolto. Essere iscritti all’Università non significa soltanto seguire lezioni e sostenere esami. Essere studenti universitari significa essere cittadini consapevoli, diffondere i valori più importanti della società ed essere portatori e rappresentanti della parte sana e giusta del mondo in cui viviamo. Progetti di questo genere mirano a diffondere la “cultura della legalità” che rappresenta l’arma più potente per combattere le derive di illegalità che purtroppo sono molto presenti in alcuni contesti sociali ed economici". 

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