Giliberti sulla “sua” Lecce: “Voglio città solidale con adulti che perdono lavoro”

venerdì 19 maggio 2017

Il candidato sindaco del centrodestra interviene sul tema del decoro urbano e della città solidale con chi perde il lavoro. Quindi, un commento ai fatti di via Duca degli Abruzzi.

Assicurare a Lecce il giusto decoro individuando all’interno dell’amministrazione comunale una figura a cui affidare il preciso compito di coordinare le attività di manutenzione e ripristino degli arredi urbani danneggiati o non funzionanti: è questa l’idea del candidato sindaco di centrodestra a Lecce, Mauro Giliberti. 

Serve chi osservi e pensi al decoro: pali della luce pericolanti o spenti, pensiline dell’autobus, cestini portarifiuti divelti, aiuole pubbliche e fioriere danneggiate da atti vandalici o offese da degrado e incuria, panchine rotte, marciapiedi sconnessi, ma anche segnali stradali sbiaditi, strade dissestate e canali di scolo delle acque piovane non efficienti.

“Il degrado e l’indisciplina – spiega - influiscono sull’incolumità dei cittadini, i quali dovranno essere i primi protagonisti di un’interlocuzione costante tra Amministrazione e cittadinanza, grazie all'attivazione di un numero verde comunale di pronto intervento, in rete con il manager della sicurezza urbana. Non dobbiamo solo creare occasioni per i giovani ma anche piccole cooperative per dare opportunità di lavoro - e quindi anche di dignità - a persone in età adulta che hanno perso il lavoro e che vivono una situazione di profondo degrado e angoscia, molte delle quali senza alcun sussidio, altre con ammortizzatori sociali scaduti a causa della disattenzione della Regione Puglia (lavoratori ex Bat)”.

Poi un passaggio sulla rissa in via Duca degli Abruzzi: Giliberti: “I sindaci, di concerto con le Prefetture e le Questure, devono affrontare con fermezza e senza sconti le tematiche della sicurezza. Via Duca Degli Abruzzi, a pochi passi dal centro (come anche altre strade potenzialmente a rischio), deve essere immediatamente dotata di illuminazione ancora più efficiente, impianti di videosorveglianza e pattugliata costantemente, per impedire il ripetersi di fatti di cronaca così gravi”.

“Sappiamo – prosegue - che la zona è ricca di attività commerciali gestite da stranieri, ma è giusto fare un distinguo tra chi rispetta le regole e chi viola le norme della convivenza civile: qualcuno di questi esercenti, vendendo alcolici sottocosto e ad orario continuato, rischia di alimentare situazioni di pericolo come stati di ebrezza e fenomeni di violenza e vandalismo. Se siamo in grado di riconoscere perfettamente i responsabili di simili gesti - e lo possiamo fare - allora significa che possiamo intervenire immediatamente con ordinanze e strategie decisive”.

Giliberti spiega che la tolleranza sia un cardine del suo programma, ma che questa passi da “anzitutto dal rispetto per il prossimo e per le regole della nostra comunità”. Da qui, ripropone la figura del Manager della sicurezza urbana (Mus), di diretta emanazione del sindaco, e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con la presenza dei cittadini, dei commercianti e presieduto dal Comandante della Polizia municipale, per assicurare un contatto diretto con i cittadini e la sala operativa della Polizia locale, anche grazie ad un’app per Smartphone e ad un numero verde che consenta di accorciare i tempi di intervento e comunicare tempestivamente le situazioni di rischio.

 

Infine, ritiene necessario applicare il divieto di vendere sotto il prezzo di mercato le bevande alcoliche, come disposto dal Decreto Sicurezza, soprattutto ai minorenni e certamente nelle ore serali o notturne.

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