Donna Oleria: a Parigi medaglia d'oro all'olio salentino

venerdì 28 aprile 2017

L'olio di Monteroni insignito del prestigioso premio dell'agenzia Avpa, Agence pour la Valorisation des Produits Agricoles.

Da Monteroni a Parigi per ricevere la medaglia d'oro tra gli oli migliori del mondo. Per la seconda volta Avpa, ovvero Agence pour la Valorisation des Produits Agricoles, agenzia francese che esamina, da quindici anni, tutti gli oli del mondo e di qualunque provenienza e tipologia vegetale, premia l'olio di Donna Oleria con il massimo dei voti al concorso internazionale Les huiles du monde.

Lo scorso anno, nella categoria Fruttato maturo, il Terra d'Otranto Dop dell'azienda di Monteroni si aggiudicò la Medaglia d'Oro. Ci hanno preso gusto i coniugi Francesco e Grazia Barba, che tornano medaglia d'oro anche nell'edizione 2017, ma questa volta scalando il picco più alto. Nella classificazione Avpa delle note di struttura, il Fruttato maturo si posiziona con oli a coefficiente maggiore di 2,5. In questa tornata, invece, il Dò di Donna Oleria (cellina di Nardò, leccino) si aggiudica il primo scranno nella categoria Fruttato Verde Intenso, il cui coefficiente deve superare il valore 4, ovvero il massimo previsto.

Un onore importantissimo per l'Italia, per la Puglia, per il Salento e per Monteroni.
Quando è arrivata la notizia del premio, per i coniugi Barba oltre alla gioia anche la soddisfazione per la conferma della bontà della scelta fatta, anni fa, di abbandonare le rispettive professioni (lui laureato in Scienze bancarie lavorava nel mondo della finanza; lei, laurea in Legge, era entrata in un grosso gruppo di comunicazione) per tornare nel Salento, alle proprie radici e recuperare l'azienda di famiglia.

"L'anno scorso vincemmo nella sezione fruttato maturo intenso, mentre quest'anno abbiamo trionfato nella sezione fruttato verde intenso, che è il top di tutte le categoria", commenta con voce piena di orgoglio l'imprenditore di Monteroni. "Per la nostra azienda, per me e per mia moglie Grazia è motivo di orgoglio e ci ripaga di tanti sacrifici, soprattutto in un momento difficile come quello che sta vivendo l'olivicoltura salentina. Questo premio lo dedico a tutti gli olivicoltori, a quelli che come noi ce la stanno mettendo tutta per salvare l'olivicoltura. Un messaggio per dire alle istituzioni, che di fatto ci hanno abbandonato, che non molleremo, perché vogliamo che il Salento continui ad essere la punta di diamante per l'olivicoltura. Un Salento in grado di esprimere questo livello di qualità non può non avere un'olivicoltura, non può finire tutto" aggiunge con determinazione. "Io e mia moglie facevamo lavori completamente diversi, ma ad un certo punto abbiamo mollato tutto e siamo tornati qui, alle nostre origini, abbiamo ripreso in mano l'azienda di famiglia e produciamo quello che piace a noi, non solo olio, ma anche salsa e passata di pomodoro, sempre di altissima qualità. E da un paio d'anni abbiamo ripreso anche la coltivazione di grani antichi, come il grano del senatore Cappello o il Saragolla, per riportare in auge le nostre tradizioni. Un ringraziamento va anche a tutti i nostri collaboratori e agli amici della cooperativa Sant'Anna".
Il concorso Les Huiles du monde, nella edizione 2017, può fregiarsi ancora, dunque, e sul podio più alto, del tricolore. Un riconoscimento che premia la giovane azienda di Monteroni, i cui prodotti sono giunti da qualche anno sulle tavole dei più importanti chef italiani e non solo.

La giuria del concorso parigino è formata da un panel di professionisti del settore dell'olio, grandi chefs - di cui alcuni stellati - e buongustai illuminati. Essi si attengono al regolamento del concorso, disponibile su richiesta. Ma come si arriva a premiare? I componenti la giuria procedono all'assaggio sensoriale dei prodotti con rigore e serietà, per individuare quali oli sono più interessanti: complessità, sfumature, armonia negli aromi sono i criteri guida. Per assicurare la coerenza dei riferimenti culturali e linguistici, tutti i giudici appartengono alla cultura gastronomica francese.
Prima del concorso, un pre-selezione consente di escludere i prodotti che per le loro caratteristiche non soddisfano i requisiti del concorso. Gli oli selezionati alla fine di questa prima fase vengono ammessi alla degustazione finale e ottengono l'attestato di Produit Gourmet. Tutte le degustazioni vengono effettuate alla cieca in un laboratorio di analisi sensoriale. Dal 2010 il concorso si svolge con il supporto del Cto, Centre Technique de l'Olivier a Aix en Provence. 

Premiate anche altre tre aziende pugliesi: Ciccolella di Bari, Leone Sabino di Canosa e Olearia Clemente di Foggia.

In foto: Francesco e Grazia Barba (ph da 
chefchezvousfrancesco.blogspot.it)

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