Distilleria De Giorgi di San Cesario: terminati i lavori del secondo lotto

giovedì 20 aprile 2017

Terminati i lavori del secondo lotto. Domani, venerdì 21, l’inaugurazione della Sala Fermentazione e Deposito Uve, della Torre di distillazione, della Fabbrica Vermout. Sabato 22 il convegno su “Patrimonio industriale e buone pratiche”. 

La Sala Fermentazione e Deposito Uve, la Torre di Distillazione fecce, la Fabbrica del Vermout, la restituzione della monumentale capriata, il recupero dell’androne di accesso alla zona della Distillazione. L’inaugurazione domani a San Cesario, ore 18, dei lavori del Secondo lotto della Ex Distilleria De Giorgi sarà, se possibile, ancor più particolare delle volte precedenti. Perché costituisce un colpo-d’occhio eccezionale, permette l’ingresso nel corpo-fabbrica vero e proprio e restituisce attraverso l’immensità degli spazi la centralità di una storia del lavoro e della produzione economica nelle dinamiche di sviluppo del Salento e dell’Italia meridionale.

Inserito nell’Ambito dell’Accordo di Programma Quadro "Settore aree urbane-città", Azioni Pilota Programmate "Patto Città-Campagna”, l’intervento è finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013 del Cipe n. 92/2011.

“Ancora un importantissimo passo in avanti nella riappropriazione e valorizzazione di un bene che per noi è ritornato ad essere centrale e fondamentale, e in un’esperienza riconosciuta ormai importante a livello nazionale e internazionale” dice Andrea Romano, sindaco di San Cesario.

“Lo facciamo restituendo alla comunità i lavori ormai ultimati del secondo lotto con la fruizione della Sala Fermentazione e Deposito Uve e degli altri importanti spazi che inaugureremo e dove si svolgeranno sabato i lavori della Giornata di studio dedicata proprio al patrimonio dell’archeologia industriale. La nuova capriata in legno nel Deposito uve; il rifacimento del tetto della fabbrica del vermouth e dell'area deposito dei filtri pressa per il filtraggio della feccia esausta, il restauro di alcuni altri ambienti destinati ad attività culturali e sociali, il "restauro conservativo" delle macchine e degli impianti industriali originari -ancora presenti in sito- utilizzati nei processi produttivi del complesso industriale: tutti passaggi per noi rilevantissimi di un progetto che naturalmente prosegue e che ci inorgoglisce. Perché capace di testimoniare attraverso il lavoro di recupero impegnativo, tenace, minuzioso ed eccellente, non solo l’esperienza di valorizzazione in atto ma soprattutto la riappropriazione di un luogo della memoria e l’apertura al nostro futuro. Ed è questo per noi l’aspetto più importante”.

“Ogni volta restituire una parte della Distilleria alla nostra comunità e al nostro territorio è un’esperienza unica e coinvolgente”, afferma l’onorevole Salvatore Capone. “Un’esperienza che testimonia peraltro anche una continuità amministrativa esemplare dal momento che questo progetto di recupero e valorizzazione è diventato così significativo e centrale anche grazie alla determinazione delle varie amministrazioni che si sono succedute e che hanno creduto, nello stesso modo e con uguale tenacia, all’importanza di questo progetto. In questi ultimi due anni la Distilleria è stata abitata da una foltissima programmazione. Teatro, mostre, il progetto Leandro, incontri sullo sviluppo del territorio, laboratori, convegni: una rete di azioni e di attività che esemplifica meglio di mille parole il nostro progetto. Restituire valore e senso a un bene così significativo per la storia della comunità e del lavoro nel nostro territorio, saldare passato e futuro, rendere omaggio a tutte le donne e gli uomini che hanno abitato quel luogo e lo hanno reso importante”.

Insieme al Sindaco di San Cesario Andrea Romano e a Salvatore Capone, assessore al Patrimonio e ai Lavori pubblici, interverranno all’inaugurazione la ViceMinistra allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, l’Assessore regionale allo Sviluppo Economico e Industria Turistica e culturale Loredana Capone, il Presidente della Fondazione “Rico Semeraro” Giovanni Semeraro, il Presidente dell’Associazione italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale Giovanni Luigi Fontana, il VicePresidente Aipai Antonio Monte.

E dopo l’inaugurazione la Giornata di studi.
Si parlerà infatti di “Patrimonio industriale e buone pratiche per la conoscenza e la valorizzazione” sabato 22 aprile a partire dalle 9 nella “Sala Fermentazione e Deposito Uve” della Distilleria De Giorgi di San Cesario per una riflessione che, naturalmente, non potrà prescindere proprio dai lavori appena consegnati.

Ricchissima di ospiti, promossa dal Comune di San Cesario in collaborazione con l’Associazione Italiana per il Patrimonio dell’Archeologia Industriale, il Cnr Ibam, l’Ordine degli Architetti PPC Lecce, la Regione Puglia,  la Giornata si caratterizza per il duplice format: la riflessione teorica e disciplinare sulle questioni oggetto del convegno, la presentazione di significativi casi di studio che esemplificano la centralità nei processi di trasformazione e patrimonializzazione territoriale del recupero, valorizzazione e fruzione del patrimonio dell’archeologia industriale, la restituzione alla comunità dei lavori del secondo lotto.

Il Convegno si aprirà con i saluti istituzionali di Andrea Romano, sindaco di San Cesario; Salvatore Capone, deputato e Assessore al Patrimonio e Lavori Pubblici; Loredana Capone, Assessore regionale allo Sviluppo Economico e Industria Turistica e culturale; Maria Piccarreta, Direttore della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce, Taranto; Rocco De Matteis, Presidente Ordine degli Architetti PPC Lecce.

Quindi, l’introduzione al tema di Giovanni Luigi Fontana, Università di Padova, Presidente Aipai, cui seguiranno gli interventi di Renato Covino, Università di Perugia, su “Il Meridione e il patrimonio industriale: Puglia e Basilicata. Conoscenza, valorizzazione, riuso”; Massimo Preite, Università di Firenze, su “La valorizzazione del patrimonio industriale nei network internazionali: la Lista Unesco del patrimonio e la European Route of Industrial”; Luca Gibello, direttore de “Il Giornale dell’Architettura”, su “Il riuso dei contenitori industriali tra memoria, trasformazione e conservazione”; Manuel Ramello, Politecnico di Torino, vice Presidente Aipai, su “Re-Acts, vocazione al riuso adattivo”; Franco Mancuso, IUAV di Venezia, su “Buone pratiche per la valorizzazione del patrimonio industriale”; Augusto Vitale, Università Federico II di Napoli, su “Uno statuto per il progetto di riqualificazione”; Edoardo Currà, Università di Roma “La Sapienza”, su “Tipi edilizi complessi per l’industria e l’arte agli inizi del Novecento. Processi di conoscenza e valorizzazione in atto a Roma”.

Spazio dunque alle esperienze in atto con il focus sul “Progetto di riqualificazione paesaggistico ed ambientale dell’area urbana ex Cave di Marco Vito” a Lecce con l’intervento di Silvio Cillo, Responsabile Unico del Procedimento e Luigi Gallo, architetto, Gruppo di progettazione “Studio A. Siza”; il “Recupero del sito carsico nel Parco Madonna delle Grazie a Palagianello” per una riflessione su “Il paesaggio delle Gravine” di Michele Labalestra, sindaco di Palgianello; la Distilleria De Giorgi di San Cesario, ovvero “Dalla patrimonializzazione alle buone pratiche per la conoscenza e la valorizzazione”, con gli interventi di Antonio Monte, Cnr Ibam, vice Presidente Aipai Puglia, e Lorena Sambati, architetto, Aipai Puglia. 

Conclusioni affidate a Giovanni Luigi Fontana.

 

 

 

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