Premiazione del concorso "Gianserio Strafella": ospite Caterina Caselli

giovedì 20 aprile 2017

Durante la cerimonia di premiazione il sindaco di Copertino conferirà la cittadinanza onoraria alla produttrice.

Appuntamento venerdì 21 aprile alle 18 presso il  castello di Copertino per la cerimonia di premiazione della VI edizione del concorso regionale di arte e poesia “Gianserio Strafella” indetto dall’istituto comprensivo 1° polo di Copertino. Quest’anno gli studenti sono stati invitati a confrontarsi con il tema “Su la testa. Social/A-social: i ragazzi nella rete” inviando opere grafiche (disegni e fotografie) o poesie.

Al concorso hanno partecipato decine di scuole da tutta la Puglia. In totale sono arrivate alla giuria circa 400 opere grafiche e 300 poesie.

Madrina della cerimonia sarà la produttrice musicale dell’etichetta Sugar Caterina Caselli a cui per l’occasione il sindaco Sandrina Schito conferirà la cittadinanza onoraria. A Caterina Caselli, infatti, va il merito di aver saputo riconoscere e valorizzare il talento dei Negramaro.

E se negli anni passati sul palco di Copertino sono saliti e si sono esibiti, tra gli altri, i cantautori Giuliano Sangiorgi, Roberto Vecchioni, Al Bano e la conduttrice e autrice televisiva Serena Dandini, anche quest’anno non mancheranno esibizioni e sorprese. Presentano la cerimonia la giornalista Valeria Blanco e l’attore Ivan Raganato.

Soddisfatte le organizzatrici del concorso, la dirigente Angela Selvarolo e la sua vice, l’insegnante Carmelina Serio: “Il tema di questa sesta edizione del concorso – spiegano – coinvolge direttamente il mondo dei ragazzi che stanno vivendo una stagione frenetica in cui la sovrapposizione del mondo reale con quello virtuale rischia di degenerare oltre i limiti della stessa natura umana. Non vogliamo demonizzare i social, entrati ormai prepotentemente nella vita di tutti, ma aiutare i giovani a prendere coscienza che un uso scorretto è fonte di alienazione piuttosto che di socializzazione. La tecnologia nata al servizio dell'uomo rischia di sovvertire i ruoli, basti pensare all'ultima invenzione dei pokemon che in un eccesso di realtà allargata scatena pericolose deviazioni percettivo-sensoriali. Tra le materie scolastiche forse si dovrebbe inserire un'ora di "Educazione ai social" perché la scuola non può rimanere insensibile davanti a un fenomeno così dilagante in grado di rendere sempre più labile il confine tra emozioni reali e illusorie percezioni spazio/temporali! Invitiamo i nostri ragazzi a spegnere l'iPhone, sia pure per un giorno, aiutiamoli nella ricerca di vissuti collettivi o personali, nella riscoperta della comunicazione diretta, nel coraggio di mostrarsi raccontando di sé: essere non apparire”.

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