"Scene migranti": al via le selezioni per 20 aspiranti attori

sabato 15 aprile 2017

Il progetto è rivolto a 20 cittadini albanesi residenti nel Salento che parteciperanno a un laboratorio interdisciplinare propedeutico alla messa in scena di uno spettacolo teatrale che esordirà a luglio.


C'è tempo sino al 30 aprile per partecipare al progetto teatrale Scene Migranti riservato ai cittadini albanesi residenti nel Salento. Il progetto sarà incentrato sul tema “memoria e identità”. Il gruppo di venti aspiranti attori e attrici - affiancato da 4 allievi dell'Accademia Mediterranea dell'Attore (Giulia Piccinni, Angelica di Castri, Dario De Mitry e Diego Perrone) - parteciperà, infatti, a un laboratorio interdisciplinare (teatro, musica, danza, video) di circa 60 ore, propedeutico alla realizzazione di uno spettacolo teatrale che esordirà a luglio.

I docenti del laboratorio - coordinati dall’attore, autore e regista Ippolito Chiarello - saranno l’attrice e operatrice sociale Chiara de Pascalis (acrobatica e circo), il regista Tonio De Nitto, fondatore di Factory Compagnia Transadriatica (drammaturgia), la coreografa e danzatrice Maristella Martella, anima della Compagnia Tarantarte - Nuova Danza Popolare (danza), Franco Ungaro, direttore di Ama, e lo scrittore e operatore culturale Osvaldo Piliego, responsabile progetti della Cooperativa Coolclub (storytelling). Il progetto coinvolgerà inoltre l’artista Adrian Paci (video) e il compositore, pianista e fisarmonicista Admir Shkurtaj (musica), entrambi albanesi ma da oltre 20 anni residenti in Italia.

Sull'onda di ideologie nazionalistiche che si vanno affermando in Europa, ci sono domande importanti che attraverseranno l'intero progetto: su quali memorie nazionali poggiano le nostre identità? Un tema sensibile e attualissimo che tocca generazioni e culture diverse. Il laboratorio si articolerà in cinque fasi di lavoro che prevedono: lavoro sulle capacità percettive ed espressive del proprio corpo attraverso il lavoro sul movimento, sulla danza e sul suono; sviluppo del rapporto con gli altri e con lo spazio; costruzione della drammaturgia dello spettacolo finale a partire dalla creazione individuale e collettiva di testi originali, di canzoni, suoni e coreografie; prove ed esercizi che permettano l'adattamento dei testi alle possibilità espressive di ciascuno; montaggio/composizione delle scene elaborate nella fase precedente utili alla messinscena da presentare al pubblico.

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