Emergenza ad Ecotekne, allagato un intero piano. La denuncia di Link: "Rischio folgorazione"

mercoledì 5 aprile 2017
Allagato il quarto piano della palazzina A del dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali. L'associazione studentesca Link: “Venga effettuato un intervento tempestivo di manutenzione straordinaria”.

Il maltempo ha giocato un brutto scherzo anche alla struttura di Ecotekne, sede dei dipartimenti scientifici. Ieri, martedì 4 Aprile, si è difatti allagato il quarto piano della palazzina A del dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, piano in cui sono presenti uffici dei docenti e laboratori.

La segnalazione arriva dall'associazione studentesca Link, che denuncia la mancata manutenzione dell'edificio, nonostante lo stanziamento dei fondi dedicati. “La situazione risulta essere estremamente grave perché l’acqua si è infiltrata anche negli uffici dei professori e nei laboratori” spiegano “sul soffitto dei quali passano cavi e collegamenti elettrici che bagnandosi potrebbero provocare dei pericolosi incidenti. Una eventuale scarica elettrica letale, infatti, si sarebbe propagata dal soffitto fino al pavimento”. Per poi aggiungere: “Una tale emergenza non avrebbe dovuto assolutamente verificarsi se l’Università si fosse impegnata ad adottare le necessarie misure di manutenzione e a investire i fondi che avevano questa specifica destinazione. Ricordiamo i 49 milioni persi del Piano per il sud destinati appunto alla manutenzione degli edifici dell’Università”.

“Tra l’altro, gli studenti di questa Facoltà” aggiunge Michele Cortese, rappresentante degli studenti per l’associazione Link - Coordinamento Universitario “sono tra quelli tenuti a versare alle casse dell’università il contributo di facoltà maggiore, pari a 1063 euro annui”.

Tasse altissime ma nessuna tutela, denunciano ancora da Link: “Gli studenti usufruiscono di servizi inefficienti e frequentano ambienti in stato di sporcizia e degrado, con il rischio di subire ogni giorno attentati alla propria vita”.

“La gestione degli spazi non può in alcun modo proseguire su questa linea” continua Michele Cortese “L’università deve rivalutare i sacrifici economici degli studenti e delle loro famiglie, offrendo più servizi per migliorare la vivibilità e la sicurezza di tutti i plessi attraverso un grande intervento plenario di manutenzione straordinaria e programmando frequentemente interventi di carattere preventivo, affinché emergano subito eventuali inefficienze». Non è ammissibile che gli studenti siano soggetti a una così alta contribuzione studentesca, senza ottenere proporzionalmente in cambio  servizi adeguati e infrastrutture di qualità.

Questa situazione restituisce un’immagine desolante e scoraggiante della nostra Università. Noi studenti abbiamo deciso di rimanere a studiare nella nostra terra con la speranza che anche l’Università del Salento possa raggiungere i livelli di avanguardia e vivibilità delle altre università e proporre offerte formative più interessanti, specifiche e avanzate. Perché crediamo fermamente che il rilancio del sud debba partire dai luoghi della formazione”.

Per poi concludere con una esplicita richiesta indirizzata all'amministrazione universitaria: “Chiediamo quindi all’amministrazione centrale, nella figura del direttore generale Emanuele Fidora, che venga effettuato un intervento tempestivo di manutenzione  straordinaria”.

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