Alle Ergot "Educazione alla responsabilità e controllo sociale": il caso del suicidio del ragazzo di Lavagna

martedì 4 aprile 2017
Oggi, 4 aprile, alle 19, presso le Officine Culturali Ergot incontro organizzato dall'associazione Antigone.

Un incontro sul ruolo della scuola, la responsabilità educativa ed il controllo sociale è in programma per oggi, 4 aprile, alle Ergot di Lecce. Organizza l'associazione Antigone, che ha preso spunto dal grave fatto di cronaca accaduto poco tempo addietro a Lavagna.

"Il recente fatto di cronaca del suicidio del ragazzino di Lavagna che a soli 16 anni si è tolto la vita a seguito di una perquisizione in casa da parte della Guardia di Finanza alla ricerca di sostanze stupefacenti" scrive Antigone "riporta alla mente le altrettanto note immagini delle perquisizioni con cani antidroga all’interno delle scuole, che ormai sempre più frequentemente ci stiamo abituando a vedere. Ma davvero serve tutto questo? Davvero l’educazione nelle scuole e dei minori in generale, in una fase così delicata come quella dell’adolescenza, può essere delegata alle Forze dell’Ordine da parte dei genitori, dei Dirigenti Scolastici, o sarebbe meglio potenziare, se non addirittura creare, una rete di risorse che coinvolga famiglia, insegnanti, studenti, istituzioni e privato sociale, i quali si mettono insieme per affrontare le problematiche legate al consumo di sostanze, i gravi rischi per la salute umana e, in generale, il disagio giovanile?"
"Il poliziotto" continuano "ben potrà parlare ai ragazzini con riguardo al contrasto al crimine ed all’osservanza delle leggi, ma dovrà poi essere lo psicologo, il medico e l’operatore formato a dialogare con i ragazzi di sostanze stupefacenti, sia dal punto di vista medico-scientifico, sia culturale. Emerge di fatto che la questione debba essere trattata dal punto di vista della salute, più che della repressione penale.
Ed inoltre, destinare ingenti risorse operative e attenzioni mediatiche a operazioni che, con modalità alquanto discutibili e traumatizzanti per i minori, portano quasi sempre al sequestro di pochissimi grammi di hashish, è il chiaro esempio del fallimento del modello proibizionista. Sarebbe meglio evitare lo spreco di queste risorse e destinarle, piuttosto che alla repressione, alla prevenzione, all'informazione, e alla Riduzione del danno".

Per poi aggiungere: "Solo così si può pensare di migliorare quel rapporto, ormai segnato per sempre, tra minori e adulti. La scuola, nello specifico, ha il dovere di accompagnare i ragazzi in un percorso consapevole e responsabile. 
Solo scegliendo un modello educativo inclusivo, solidale e, e perché no a misura di minore, si può sperare in un mondo più giusto dove saperi, cultura e lavoro saranno garantiti a tutti. Grazie ai minori possiamo costruire una nuova umanità a partire da una giusta educazione che li renda degli adulti autonomi e responsabili". 

partecipano al dibattito:  Maria Pia Scarciglia – Presidente Antigone Puglia; Gianfranco Antonucci – Psichiatra, Direttore del Centro di Psichiatria e Psicoterapia dell’infanzia e dell’adolescenza ASL Lecce; Veronica Mele – Professoressa Liceo Classico Statale “G. Palmieri” di Lecce; Giuseppe Annacontini – Pedagogista, professore Università del Salento; Simona Cleopazzo – Genitori studenti Liceo Classico Statale “G. Palmieri” di Lecce.

Appuntamento oggi, 4 aprile, ore 19, Officine Culturali Ergot - piazzetta Falconieri - Lecce
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