Lecce senza anima, ennesima occasione fallita. Il Foggia passeggia e vola verso la B

domenica 19 marzo 2017
Prova sottotono della compagina salentina, che sbaglia tutto quello che poteva sbagliare nella gara più importante dell'anno e ne esce distrutta

Disfatta giallorossa in quella che, nonostante la superficiale e dannosa retorica prepartita imbastita Padalino e soci, era di fatto uno spareggio anticipato per la promozione diretta in Serie B. Il Foggia surclassa il Lecce e lo batte con un 3-0 che non ammette replica, e che rispecchia fedelmente, se non l’andamento del match in termini di palle-gol create (salentini puniti oltremodo nel primo tempi), quantomeno la differenza nella voglia di vincere e nella personalità messa in campo dalle due squadre. Caturano e compagni rischiano così di aver compromesso definitivamente la propria stagione che, fino al prepartita giudicabile positivamente e ora in discussione sotto tutti i punti di vista.

Nel primo tempo le due squadre provano subito ad aggredirsi, con il Lecce impegnato soprattutto a cercare di contrastare il gioco di un Foggia che sembra essere sceso in campo con un piglio leggermente migliore rispetto ai giallorossi. Al terzo è subito occasione Foggia: Deli conquista una punizione dal limite calciata da Coletti, che sfiora l’incrocio con un tiro morbido e impreciso per pochi centimetri. I salentini reagiscono subito allo scampato pericolo, e al settimo vanno vicino due volte alla marcatura. Prima Pacilli, ben imbeccato da Caturano, si presenta solo di fronte a Guarna, ma il suo tiro da posizione defilata è deviato in corner dal portiere. Sull’angolo seguente Costa Ferreira crossa basso per Caturano, il cui tiro è centrale e viene bloccato senza patemi da Guarna. Al 14′ bella ripartenza di marca salentina, con Costa Ferreira che riceve palla al limite e, calciando al volo di destro, non riesce a indirizzare bene la palla, troppo centrale per impensierire il portiere avversario. Al 26′ Perucchini deve essere invece più attento per bloccare il tentativo potente su calcio di punizione di Martinelli. In questa fase sono i rossoneri a fare la partita, anche se la difesa giallorossa è attenta e concede poco. I locali capitalizzano al meglio il loro momento favorevole al minuto ventinove, quando riescono a sfruttare una disattenzione del Lecce per andare in gol con Mazzeo, abile nello sfruttare una verticalizzazione, superare sia Giosa che Perucchini, e realizzare l’1-0. I giallorossi non ci sono più e gli avversari ne approfittano, portandosi sul doppio vantaggio in una gara che sembrava avara di emozioni. A trovare il jolly è Coletti, che dai quasi quaranta metri lascia partire un destro potente e preciso che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Il raddoppio foggiano sembra aver svegliato la banda di Padalino, che schiaccia l’avversario ma sbaglia praticamente sempre il passaggio decisivo in area di rigore. AL 41′ grande opportunità per Costa Ferreira, che completamente solo al limite dell’area tira in bocca a Guarna. Sul ribaltamento di fronte azione personale di Chiricò, che supera due avversari prima di calciare debolmente tra le braccia di Perucchini. Al 45′ Tsonev sbaglia un passaggio e lancia in porta Di Piazza, che solo davanti all’estremo difensore giallorosse manda clamorosamente sul fondo. E’ l’ultima azione da rete di una prima frazione che ha visto il Lecce, impreciso e arruffone, farsi male praticamente da solo.

Ripresa che si apre con una pretenziosa conclusione da fuori di Lepore dopo pochi secondi, terminata in curva. Il discreto inizio di secondo tempo da parte dei giallorossi è solo un’illusione, perché al settimo il Foggia cala tris. Ad andare a segno è Deli, che approfitta al cinquantatreesimo dell’ennesimo buco della difesa leccese per presentarsi indisturbato di fronte a Perucchini e batterlo senza problemi. Il sussulto d’orgoglio del Lecce non va oltre confuse azioni personali dei suoi attaccanti che si perdono ogni volta che il tentativo si avvicina all’area rossonera. Al 64′ traversa di Mazzeo, sfortunato nella conclusione su calcio di punizione dai trenta metri circa. La sorte si accanisce contro i giallorossi quanto, al settantatreesimo, Arrigoni si fa male al ginocchio in un contrasto con Gerbo ed è costretto ad abbandonare il campo. Padalino ha già effettuato tutti e tre i cambi, e la sua squadra è costretta a giocare in inferiorità numerica nell’ultima parte del match. Il finale di gara è una pura formalità nonché una passeggiata trionfale dei rossoneri, vicini al poker con una conclusione debole di Sarno e che hanno rischiato solo in occasione di un tiro sull’esterno della rete di Doumbia.

Il Lecce cercherà di reagire a questa pesante mazzata domenica prossima, quando ospiterà alle 14.30 il Fondi al Via del Mare.

Fonte: 
www.salentosport.net

 
 
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