Cane seviziato e ucciso a Casalabate, taglia sul colpevole da oltre 4mila euro

venerdì 17 marzo 2017

La proposta dell’assessorato leccese di adoperarsi per una taglia utile a far individuare il responsabile ha portato ad una grande adesione, ma c’è anche chi non condivide il metodo da “far west”.

Mercoledì 15 marzo scorso, nelle campagne di Casalabate, è stato rinvenuto il cadavere di un pastore tedesco di nome Dixy, barbaramente seviziato, con la coda spezzata e imbavagliato. Un episodio crudele, che non sarebbe, a quanto pare, l’unico. Lo shock procurato dalla notizia su animalisti e cittadini è stato tale da indurre l’assessore alle politiche ambientali del Comune di Lecce, Andrea Guido, a proporre su Facebook di attivare una immediata raccolta fondi per istituire una taglia da versare a chi avrebbe aiutato a rintracciare il responsabile dell’accaduto.

La risposta del web non si è fatta attendere e, stando alla disponibilità dichiarata sui social e privatamente allo stesso assessore, è stata raggiunta una promessa di pagamento di € 4.150,00 per chi saprà rintracciare il responsabile.

“Ritengo che non sia necessario istituire un IBAN o un conto corrente postale per raccogliere i soldi a priori - ha specificato Andrea Guido - Aspettiamo prima di raggiungere il risultato, dopodiché ognuno sicuramente terrà fede all’impegno preso pubblicamente. Ognuno di noi, attraverso il proprio profilo personale, ha dichiarato sul social web Facebook la cifra che è disponibile a versare. L’importo della nostra taglia supera la mia aspettativa”.

“Ora - conclude l’assessore - vogliamo che venga rintracciato il responsabile e che paghi per quello che ha fatto: episodi del genere non devono più succedere; chiediamo soprattutto a chiunque abiti in quella zona di segnalare qualsiasi notizia utile e promettiamo una ricompensa di oltre 4 mila euro a colui che riuscirà a incastrare definitivamente l’infame. Contattatemi su Facebook, o attraverso gli uffici dell’Assessorato di Viale Aldo Moro n.30/3. Si deve assolutamente fare in modo che Il colpevole non la passi liscia e che possa ricevere una pena esemplare per il vile gesto”.

“Chiederemo – prosegue - a gran voce alla Magistratura leccese di fare nessuno sconto! Allarmante è il pensiero che questo criminale giri a piede libero, tra i cittadini e i famigliari ignari. E magari dopo aver brutalmente ucciso, se ne è tornato indisturbato a casa continuando tranquillamente la sua vita, quella vita che ha strappato in una maniera atroce a un piccolo essere indifeso che di certo non hanno potuto fare nulla per meritarsi tutto questo ed ha pagato lo scotto di una mente malata”.

Ma c’è anche chi, pur stigmatizzando l’episodio e sostenendo che occorra individuare i responsabili, ammette di non condividere il metodo da “far west” e l’utilizzo di denaro per sostenere il desiderio di giustizia: “Non si può mercificare il dovere civico” commenta qualcuno sul profilo dell’assessore.  

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