Pugno duro della Cisal contro il riordino ospedaliero: presentata denuncia

venerdì 17 marzo 2017

In una conferenza stampa, la Cisal sanità ha annunciato di aver denunciato l’Asl di Lecce per il piano di riordino ospedaliero.

La federazione della Cisal sanità ha presentato formale denuncia contro il piano di riordino ospedaliero regionale, che prevede la riorganizzazione dei vari nosocomi presenti nella provincia di Lecce: destinatari dell’atto sono l’Asl leccese, così come le altre aziende sanitarie regionali.

La decisione è stata annunciata in una conferenza stampa tenutasi questa mattina. A detta della Cisal, solo l’Asl della Bat avrebbe predisposto un atto aziendale previsto dalla legge regionale 4, che dovrebbe essere vagliato dalla giunta pugliese e approvato. Senza questo passaggio il riordino non potrebbe essere realizzato.

In sostanza, il regolamento di riordino del febbraio 2017 è giuridicamente subordinato alla legge regionale 4 del 2010, approvata dalla giunta Vendola: “I direttori generali istituiscono, mediante l’atto aziendale, i dipartimenti, le unità operative e le strutture di staff nei limiti delle disposizioni vigenti e deve essere approvato dai direttori generali entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge”.

Gli atti aziendali, dunque, se non discussi e approvati dalla giunta, non sarebbero efficaci. Da qui, la decisione di denunciare l’Asl. Una situazione di conflitto giuridico che si aggiunge al caso dei 30 infermieri che hanno presentato ricorso contro il bando di concorso pubblico per la ricerca di 100 posti nell’Asl leccese.

 

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