Braccio di ferro tra Comune e Tap: presentata diffida contro l'espianto ulivi

giovedì 16 marzo 2017

Il Comune ha mandato una lettera di diffida alla società che, però, ritiene di poter operare. Duro Trevisi: “Chiunque si sente libero di devastare il territorio”. Per Caroppo è “colpa di chi ha ascoltato comici e cantanti”.

Sulla vicenda dell’espianto ulivi da parte di Tap nella zona di Melendugno, ora è braccio di ferro con il Comune. Il sindaco, Marco Potì, ha diffidato la società dall’andare avanti con le operazioni, presentando una lettera formale consegnata dai vigili urbani.

Ma Tap continua a pensare che, grazie all’ok ricevuto dal Servizio fitosanitario regionale e non revocato in autotutela dalla Regione, possa espiantare gli oltre 200 alberi in questione. Alla presa di posizione del Comune di Melendugno, si aggiunge la lettera della senatrice del M5S al prefetto di Lecce e alla Procura.

Amaro il commento del consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi, che parla di “strage di ulivi avviata nonostante le proteste del territorio, nonostante le denunce del Movimento 5 Stelle, nonostante perfino la Regione Puglia ieri ci abbia dato ragione spiegando che le normative ad oggi non permettono a TAP l’espianto”

 “Chiunque – prosegue - si può sentire libero di venire a devastare il nostro territorio nel silenzio generale”. Trevisi si chiede dove fossero i politici locale questa mattina.

Al pentastellato, risponde indirettamente Andrea Caroppo, consigliere regionale di Forza Italia, che afferma: “Sarà inelegante ma oggi devo dirlo: quando, unico e solo, già tre anni fa denunciavo il masochismo di chi abbaiava ai complotti e difendevo il piano straordinario del Generale Silletti, nessuno mi dava retta, anzi; oggi tutti chiedono eradicazioni ed espianti e convengono sulla necessità di misure straordinarie: tempo scaduto, il Salento è già distrutto e presto lo sarà anche il resto della Puglia”.

“Se si fosse proceduto subito – insiste - con le poche eradicazione previste si sarebbero salvati migliaia di ulivi! Invece tutto un mondo, in testa al quale Emiliano ha pensato bene di mettersi, ha preferito dare retta a comici e cantanti anziché agli scienziati (messi pure sotto inchiesta!). Dobbiamo ringraziare tutti questi signori se la Xylella ha distrutto il Salento e si appresta a distruggere il barese”.

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