Lupiae, Perrone: "Costretti a indire il bando". Ma è caos in conferenza stampa

giovedì 9 marzo 2017
Duro botta e risposta questa mattina tra il primo cittadino e un gruppo di dipendenti in merito al bando per l'assunzione di nove lavoratori a tempo determinato. 

Bagarre a Palazzo Carafa sul bando Lupiae per l'assunzione a tempo determinato di nove persone tra giardinieri, operai, elettricisti e autisti. La conferenza stampa convocata questa mattina dal sindaco Paolo Perrone per difendere la scelta di avviare la selezione alla vigilia della fase “calda” della campagna elettorale nonostante le dure accuse da parte di opposizioni e sindacati, si è trasformata in un duro botta e risposta tra il primo cittadino e alcuni dipendenti Lupiae presenti.
Sotto accusa in particolare la scelta di cercare nuove professionalità fuori dalla “partecipata” senza incrementare le mansioni di dipendenti già presenti.

“I bisogni della città sono aumentati e dobbiamo garantire la manutenzione delle strade e dei nuovi parchi – ha spiegato Perrone - abbiamo chiesto un aumento da 32 a 40 ore ma la gran parte dei dipendenti Lupiae non è disposto a farlo e sfido Salvemini e Rotundo a dimostrare il contrario. Samo stati costretti a rivolgerci al mercato perché se non integriamo l'attività della Lupiae bisognerebbe rivolgersi a una ditta esterna con conseguente aggravio dei costi”.

Ma è proprio questo il punto sul quale si sono sollevate le proteste: l'indisponibilità dei dipendenti a far fronte alle nuove richieste.

La disponibilità c'è, controbattono i lavoratori ma esiste un problema di fondo, così come evidenzia Ernesto De Carlo del sindacato Confintesa Tcs: “Si dimentica che la Lupiae Servizi non ha mai sottoposto ai propri dipendenti amministrativi una benchè minima infarinatura delle professionalità messe a bando”. E' accaduto così che, riferisce il sindacato “due dipendenti amministrativi siano stati comandati dalla sera alla mattina a prestare servizio nel settore del verde pubblico senza aver ricevuto la necessaria preventiva formazione sia professionale sia sulla sicurezza sul posto di lavoro. Non ci sia meraviglia, quindi, se nessuno dei 55 dipendenti amministrativi Lupiae si sia fatto avanti" conclude il sindacato, l'unico a non aver firmato l'accordo che trasforma le 32 ore lavorative in 31 più una da mettere a disposizione come monte ore per l'azienda. 
Altro aspetto contestato è la scelta di avviare un dispendioso bando pubblico invece di attingere dalle graduatorie predisposte dall'ufficio di collocamento.

“Ogni qualvolta ci si avvicina a elezioni, Lupiae diventa oggetto strumentalizzazione- ha dichiarato Perrone - il Comune ha sempre manifestato la volontà di mantenere pubblica la società nonostante problemi economici e normativa complicata. Abbiamo ridotto l'organico di 100 unità con nessun allontanamento se non volontario.
Si è deciso di attivare un percorso di sacrifici per mantenere tutti il posto di lavoro. Se tutti ci fossimo adeguati al voto di Rotundo e Salvemini 272 persone avrebbero perso il posto di lavoro. 
Mi è stato chiesto di prorogare la convenzione e io mi sono dichiarato disposto ovviamente impegnando la prossima
 amministrazione alle stesse condizioni. Quindi – conclude Perrone - dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre del 2019 il costo del lavoro rimarrà ai livelli attuali. Mi hanno detto che Rotundo sta preparando una denuncia e d'altra parte rotundo verrà ricordato nella storia politica di questa città per le sue denunce e non per altro".

 

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