Amministrative, centrosinistra vuole un candidato entro 48 ore: pressing su Stefàno

mercoledì 11 gennaio 2017

Il senatore è l’uomo su cui la segreteria regionale sta ragionando di comune accordo con quella provinciale: Foresio continua a chiedere le primarie. Sullo sfondo, al di là delle smentite, l’accordo con Delli Noci.

Tutto tace o forse no. Il centrosinistra leccese sembra bloccato in un attendismo che viaggia tra lo strategico e il disarmato in vista delle prossime amministrative. La parola d’ordine dopo l’estate era l’indicazione rapida di un candidato unico, forte, capace di riunire la coalizione e lanciare con anticipo la campagna elettorale e la scalata a Palazzo Carafa. Il resto è storia nota: l’indicazione di Alfredo Prete, i malumori interni, la richiesta di primarie di Sergio Blasi e Paolo Foresio con la disponibilità di essere della partita, la rinuncia del presidente della Camera di Commercio.

Poi un lungo silenzio da parte della segreteria Pd con tanti dubbi, mentre il centrodestra stringe attorno al nome di Mauro Giliberti, il M5S annuncia Fabio Valente e si consuma lo strappo di Alessandro Delli Noci, che rompe con l’amministrazione Perrone e si candida a sindaco. La dirigenza del Partito Democratico e il segretario regionale Marco Lacarra continua a pensare alla soluzione Dario Stefàno, l’ex assessore di Vendola, oggi senatore che ha lasciato l’ex governatore per riavvicinarsi alle posizioni del Pd, pur restandone ancora fuori.

Il suo nome era quello uscito ancor prima di Prete, ma finito nel dimenticatoio dinanzi alla ricerca di operazioni non viste come “calate dall’alto”. Oggi è la proposta su cui si continua a lavorare, nonostante il diretto interessato abbia sempre dichiarato di non essere disposto a candidarsi. Lacarra vuole stringere i tempi: ha chiesto alla segreteria provinciale leccese di accelerare e di trovare il candidato entro 48 ore, scottato dal fatto che il centrodestra abbia fatto prima.

Ma bisogna fare i conti con Paolo Foresio, capogruppo Pd a Palazzo Carafa e renziano della prima ora, che continua a chiedere un metodo diverso, col ricorso alle primarie, e che caldeggia una propria discesa in campo: a livello regionale e provinciale, però, le primarie sembrano essere diventate un fastidio, che farebbe perdere ulteriore tempo.

Nei giorni scorsi, gli incontri con i movimenti “Una idea per Lecce” e “Una buona storia per Lecce”, avevano cercato un confronto che aprisse il Pd alle realtà civiche: ma a parte le intenzione, non sembra essere nata un’intesa tanto che Ernesto Mola ha annunciato per sabato prossimo la presentazione delle linee programmatiche di “Una idea per Lecce”, segnando probabilmente un percorso in solitaria.

L’Udc, interlocutore del Pd di Piconese in molte realtà provinciali, spinge per una soluzione a breve termine e ammicca al centrodestra riunito attorno al giornalista di “Porta a porta”. E anche se Lacarra continua ad escludere l’opzione Delli Noci, il sostegno all’ex assessore della giunta Perrone resta un’opzione calda, vista la difficoltà ad arrivare ad una sintesi.

Le prossime ore sembrano quelle decisive, ma se il Pd aveva raggiunto la convinzione di potersi giocare la partita di Lecce, oggi si riscopre costretta a inseguire con l’incognita grillina, che potrebbe far saltare il banco.

Mauro Bortone

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