Nessuna proroga per Cataldo Motta: si chiude una carriera in prima linea contro la Scu

venerdì 30 dicembre 2016

Non è arrivata la proroga attesa per il magistrato, che si appresta a vivere le ultime ore di lavoro in Procura di Lecce: con il suo pensionamento si chiude un’epoca della storia salentina.

Sembrava mancasse solo l’ufficialità alla proroga che gli avrebbe permesso di esercitare ancora per un anno il lavoro di sostituto procuratore a Lecce, ma la sorpresa, data per scontata, non è arrivata per Cataldo Motta, l’uomo immagine della lotta alla criminalità organizzata nel Salento. E così, come da copione, il magistrato andrà in pensione il prossimo 1° gennaio 2017, di fatto preparandosi domani all’ultimo giorno di lavoro nella Procura leccese.

Il lungo commiato dell’ex Procuratore della Repubblica di Lecce, prima annunciato in una conferenza stampa a margine dell’ennesima operazione portata a termine con successo e poi confermato con la festa a sorpresa dei collaboratori quotidiani, era stato smorzato dalla possibilità che l’esperienza da sostituto procuratore, iniziata il 15 dicembre scorso, potesse prolungarsi per almeno un anno.

Il consiglio dei Ministri, invece, ha detto no all’estensione. E da dopodomani Motta lascerà il suo ufficio, per godere la pensione. Un momento che sancisce la fine di un’epoca per la storia del territorio, che, grazie all’impegno del magistrato e dei suoi fedeli collaboratori, ha permesso di smantellare la storica organizzazione della Sacra Corona Unita.

 

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