Liberrima, per nutrirsi di cultura: tradizione e innovazione tra libri, enogastronomia e musica

venerdì 23 dicembre 2016






Mille declinazioni della parola cultura
. Da Liberrima a Lecce, storica libreria nel cuore del barocco, tutto racconta della passione per un territorio e dell'amore per il sapere.

L'abbraccio caldo dei libri avvolge chi entra, i miliardi di parole contenute nei volumi sembra volteggino nell'aria che si respira. Profumo di carta e fruscio di pagine che rimandano alla tradizione antica del libro, mai completamente soppiantato dalle versioni digitali cui i lettori, pure i più tecnologici, non riescono a rinunciare. Persone di tutte le età si aggirano tra i tanti scaffali con una sola difficoltà: scegliere. Sfogliano, assaporano, pregustano quella finestra su mondi reali o immaginari che qualcuno – sapientemente - regala loro, offrendo la straordinaria possibilità di vivere tante vite, e non solo la propria.

Ma Liberrima non è solo libri. Nel tempo lo spazio in corte dei Cicala è cresciuto, ospitando anche testimonianze della cultura culinaria del territorio. Dapprima un caffè/ristorante letterario, “All'Ombra del Barocco”, che in un luogo raffinato offre la possibilità di gustare leccornie o semplicemente un caffè circondati di libri. Poi “Il Gusto”, dove il Salento la fa da padrone con decine e decine di prodotti locali di qualità. Dall'olio al vino, passando per pasta e dolci, fino ad arrivare ai prodotti più ricercati. Una sorta di “manifesto” del territorio, ben rappresentato da una cultura culinaria ormai celebre in tutto il mondo. E nel “Gusto”, ovviamente, tanti, tantissimi libri a tema: narrativa autoctona e libri a tema enogastronomico, fino ad arrivare ai manuali di cake design.

Spazio poi anche ai piccoli lettori, che nel “Kids” trovano non solo tutta la letteratura per bambini e ragazzi, ma anche uno spazio dove divertirsi, con una vasta offerta di giocattoli ricercati. Periodicamente laboratori creativi nutrono i lettori in erba, offrendo spunti di crescita e divertimento.

Un progetto ambizioso, insomma, che nella piccola città di Lecce ha creato nel tempo uno spazio riconosciuto e riconoscibile. Non una libreria di catena, cosa che avrebbe facilitato e non poco la vita del progetto imprenditoriale, ma una libreria che, anche se di respiro internazionale, non dimentica la sua terra, celebrata senza retorica.

Visionario e coraggioso, su tutto, l'imprenditore Maurizio Guagnano. É lui soprattutto la mente di Liberrima. Ostinato, ha portato avanti nel tempo il progetto di una libreria un po' fuori dagli schemi, sfidando anche la crisi. Affiancato da un team di fedelissimi – che un po' fanno fatica a stargli dietro- ha puntato tutto non su una classica visione imprenditoriale, ma sulla costante innovazione dell'offerta ai clienti. Nascono così i “cult” di Liberrima, come il “Cesto letterario”, una rivisitazione del classico cesto natalizio che mette insieme - secondo il gusto dell'acquirente -enogastronomia e letteratura. Novità di quest'anno, poi, anche un cesto completamente bio, per andare incontro alla crescente richiesta di prodotti locali non solo di qualità, ma anche etici ed ecocompatibili, confezionati all'interno di un cesto realizzato ad hoc con il taglio laser, e riutilizzabile come piccola libreria. Un progetto difatti in perfetto stile Liberrima, quindi in costante mutamento e apprezzato oramai anche ben al di fuori dei confini nazionali.

La vendita è anche online: oltre a controllare in tempo reale la disponibilità in negozio dei libri, si può anche scegliere di far spedire gli articoli, compreso il cesto letterario. Un sito rinnovato, una piattaforma di e-commerce del tutto rinnovata, guida facilmente i clienti tra le offerte possibili, permettendo acquisti veloci e sicuri, sfuggendo – in questo periodo - al caos natalizio.

Ma non solo, perché per il Natale 2016 ha visto la luce anche un'altra novità. Si chiama “Tutto il Salento a casa tua” ed offre, in un solo colpo, produzioni letterarie dei 99 paesi dl territorio in un unico cofanetto. Un'offerta straordinaria per chi voglia “donare” il Salento intero: i 99 libri di Edizioni Congedo, del valore di 1800euro, costeranno difatti solo 350 euro. Confezionati ad hoc su un pallet, con tanto di fiocco rosso, potranno anche andare a formare un originale tavolino letterario, un oggetto di arredamento originale e culturale.

Tradizione dunque, celebrata anche con i nuovi progetti sul Griko, che hanno visto tra le altre anche la realizzazione di tovagliette, ma anche innovazione. Liberrima, oltre ad una avanzata piattaforma web, è stata difatti la prima a mettersi al passo con la nuova possibilità offerta dal bonus per i 18enni e per i docenti: in libreria si possono facilmente usare la 18app e lo Spid docenti.

Libri, allora, ma anche enogastronomia e musica, con le cene-concerto, per una visione a 360 gradi dell'offerta culturale. Nel tempo, difatti, tanti i concerti e gli artisti passati dagli spazi della libreria. Ultimo, in ordine di tempo, il virtuoso del violino Alessandro Quarta, curatore della rassegna Blu Shadow, ora tra gli artisti più apprezzati a livello mondiale, che proprio da Liberrima mosse i primi passi.

Coraggio, determinazione, un pizzico di follia e un amore smisurato per la cultura, sono dunque gli elementi fondanti di Liberrima. Diventata nel tempo punto di riferimento per salentini e turisti, offre "assaggi" di un territorio deciso a vincere la sfida con la modernità, rivendicando al tempo le proprie antiche e profonde radici. 


Liberrima è in Corte dei Cicala 1, a Lecce

Telefono 0832 242626
Sito web: www.liberrima.it
Facebook: 
facebook.com/librerialiberrima/

 

 


Altri articoli di "Speciale Natale"
Speciale Natale
04/01/2017
Non solo caffè da Quarta Store. Lo storico ...
Speciale Natale
12/12/2016
  Nel negozio in piazza Sant'Oronzo giochi da 0 a 99 anni: natura, scienza e ...
Speciale Natale
29/11/2016
Un trionfo di sapori e bellezza, tutto nel nome del ...
Speciale Natale
24/11/2016
Il Natale, si sa, è dei bambini. A loro è ...
La 34^ edizione della prestigiosa gara podistica internazionale si terrà il 9 aprile a San Cataldo. E’ ...