Centro storico di Lecce deturpato dai graffitari: D’Agata chiede il vigile di quartiere

giovedì 15 dicembre 2016

Il presidente dello Sportello dei Diritti sottolinea la situazione del centro storico e propone una nuova figura per la vigilanza.

Dalla chiesa di Sant’Irene, dal Conservatorio Sant'Anna al teatro romano, fra vicoli e corti barocche scarabocchi, slogan, proclami con lo spray di ogni colore, segnano il passaggio dei graffitari: col risultato che il centro storico di Lecce risulta deturpato da tutte queste scritte.

A lanciare l’allarme è lo Sportello dei Diritti che sottolinea come i graffiti comportino un danno enorme per le casse pubbliche, esposte a diverse migliaia di euro per operazioni di ripulitura della pietra leccese, che necessita, per tornare a brillare, di specifici e delicati trattamenti: “È un nuovo momento critico – spiega il presidente dello Sportello dei Diritti, Giovanni D’Agata -, che pur in presenza di una rete diffusa di telecamere, è anche difficile riprenderli e sorprenderli in quanto entrano in azione nottetempo. Gli occhi elettronici delle telecamere sono certamente utili”.

“Però alla città – aggiunge - serve far nascere ed attivare la figura del vigile di quartiere che, a contatto quotidiano con gli abitanti può venire a conoscenza dei problemi e trovare le soluzioni valide e risolverli, anche con una più incisiva attività notturna”.                                   

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