Presepi d’autore: nel castello di Gallipoli tornano le ceramiche di Grottaglie

martedì 29 novembre 2016

Nelle sale del castello di Gallipoli si rinnova l'appuntamento con le opere provenienti del museo della ceramica di Grottaglie. In mostra anche il Presepe Monumentale del maestro Leonardo Petraroli.

Da sabato 3 dicembre a domenica 15 gennaio il Castello di Gallipoli ospita la terza edizione della mostra Presepi d'autore con una quindicina di opere provenienti dal Museo della Ceramica di Grottaglie, in provincia di Taranto.

Si rinnova, infatti, l'incontro tra culture e tradizioni attraverso l'esposizione delle opere premiate nell’ambito della “Mostra del Presepe”, rassegna trentennale dedicata all’arte del presepe in ceramica. E per festeggiare il sodalizio con la storica città dei ceramisti, quest'anno si potrà ammirare anche il prezioso Presepe Monumentale di Grottaglie.

Opera unica per qualità e importanza, creata nel 1997 dal maestro ceramista Leonardo Petraroli, è composta da una selezione di elementi in ceramica colorata, smaltata e invetriata nelle forme con spigliata e piacevolissima fantasia. Curata da Daniela De Vincentis, responsabile del Museo della Ceramica di Grottaglie, la mostra è realizzata dalla società Orione - che dal 2014 gestisce il Castello con la direzione artistica dell'architetto Raffaela Zizzari e il coordinamento di Luigi Orione Amato - in collaborazione con le amministrazioni comunali di Gallipoli e di Grottaglie. La mostra sarà aperta tutti i giorni (chiusa il lunedì tranne il 26 dicembre) dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17.

La tradizione figulina grottagliese, pienamente attestata già in età medievale, si caratterizza per la varietà morfologica, iconografica, decorativa e tecnica con la quale sono stati realizzati nel tempo oggetti finalizzati a usi funzionali, cultuali o prettamente ornamentali. Parallelamente a questa produzione, già nel corso dell’Ottocento, l’artigianato locale realizza presepi in terracotta dipinta composti da figurine e paesaggi piccolissimi; pastorelli di ogni forma e grandezza con il Bambin Gesù sempre paffutello e sorridente nelle braccia di Maria accanto a Giuseppe; i Re Magi e poi i cavalli, le pecorelle, le casette, gli angeli e i pastori fra i quali l'immancabile “sbantusu”, personaggio colto in pieno stupore alla vista della stella. Si conoscono i nomi di alcuni maestri attivi tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX fra cui Petraroli, Manigrasso, Micera, Esposito e i Peluso, illustri specialisti del presepe per diverse generazioni. Nel tempo, l'antica tradizione figulina della città ha elaborato nuove forme artistiche che non hanno comunque dimenticato il modello presepiale tradizionale. I presepi selezionati per la mostra di Gallipoli offrono una sintesi stilistica, concettuale e mistica della concezione del presepe in ceramica, nella sua accezione più ampia, maturata nella seconda metà del XX secolo. Tra le molteplici forme interpretative dell'antica tradizione presepistica, si possono apprezzare presepi monoblocco o a figure mobili, complessi o di dimensioni ridotte, decorati su piatti o su pannelli, ma anche elementi scultorei dal modellato plastico imponente e vigoroso, ricchi di personaggi descritti analiticamente in cui forme e colori attestano la continua ricerca e la sperimentazione delle nuove tecniche ceramiche.

Da sabato 3 dicembre a domenica 15 gennaio - Castello di Gallipoli

Ingresso 5 euro - ridotto 3 euro
info 
www.castellogallipoli.it

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