L'invenzione di un magliese: arriva MeatApp, tecnologia al servizio del mercato della carne

venerdì 8 luglio 2016
Una nuova app per smartphone (per ora solo con sistema operativo Android), realizzata dal magliese Fabrizio Colazzo, che in poco tempo sta conquistando macellai, commercianti e addetti ai lavori 

Ormai da anni tutti gli utilizzatori di smartphone hanno scoperto le potenzialità delle app, i programmi che consentono di usufruire in modo comodo, veloce e, soprattutto, rivoluzionario di una serie di innumerevoli servizi. Alla base di un’app vi è un’idea innovativa, proprio come quella avuta da Fabrizio Colazzo, 24enne magliese di professione macellaio la cui passione per l’informatica e la tecnologia lo ha portato a creare un’app unica nel suo genere. Il giovane è infatti l’ideatore di MeatApp, la prima applicazione nata solo lo scorso mese e dedicata ai macellai e a chiunque si occupi di carne.

MeatApp consente di facilitare il lavoro dei colleghi di Colazzo in cinque diversi ambiti di attività o blocchi. Il primo aiuta i macellai a calcolare il giusto dosaggio per la preparazione di qualsiasi tipo di carne da offrire alla clientela: l’utente inserisce nell’app il tipo di specialità che desidera preparare (ad esempio, salsiccia ai quattro formaggi) e tutti gli ingredienti necessari nella misura necessaria per 1 kg di carne; una volta compilata questa ricetta, al macellaio non resta che inserire il peso preciso del quantitativo che si vuole produrre e l’app calcola in automatico la dose necessaria degli ingredienti precedentemente indicati. Quest’opzione, inoltre, consente anche l’inserimento di annotazioni particolari utili alla preparazione della carne. 

Il secondo blocco consente di attuare il controllo sulle carni: è possibile così inserire il cosiddetto “codice auricolare”, che viene assegnato ad ogni bovino per conoscere la razza dell’animale, il luogo e la data di macellazione e l’eventuale importazione. Inoltre, inserendo un altro tipo di codice (composto da due lettere e un numero e collocato sulla carcassa dell’animale) l’app offre informazioni tecniche, quali quelle relative al tessuto grasso, al tessuto muscolare o all’età. 

Il terzo blocco riguarda invece gli usi e i sezionamenti della carne bovina: l’app è infatti in grado di informare sul numero dei tagli nel quale può essere suddivisa una particolare sezione della carne e sui suoi possibili utilizzi in cucina; inoltre, per ogni tipo di carne è stata inserita una sorta di legenda che la descrive in tutti i suoi aspetti. 

La quarta caratteristica di MeatApp è una rubrica suddivisa in gruppi con la possibilità di contattare macellai, fornitori e chiunque altro lavori utilizzando telefonate, sms o email. Il quinto blocco è stato anche quello sviluppato per ultimo e riguarda l’inserimento di annunci, informazioni e novità del settore che possono essere consultate come una sorta di giornale. 

“Un successo inaspettato -spiega Colazzo-, tant’è vero che l’app ha superato i confini nazionali e per questo ho intenzione di continuare a sviluppare questo progetto. Ho infatti in mente di creare una nuova app, ma questa volta dedicata esclusivamente ai clienti delle macellerie. È solo un’idea, ma c’è ancora tempo”. 

Oltre 100 download per la versione a pagamento (dall’Italia e dall’estero) e 60 per quella free

Il volto sorridente di un maialino che strizza l’occhio e che sovrasta la dicitura MeatApp, con il rosso e il verde che colorano l’intera immagine: è questo il simpatico logo dell’app creata da Fabrizio Colazzo. Per ora è disponibile solo per smartphone con sistema operativo Android, ma dopo un mese i numeri dei download di MeatApp sono già di assoluto rispetto. La versione gratuita (realizzata per presentare agli utenti l’idea e resa disponibile solo di recente) conta al momento più di 60 download mentre quella base, al costo di 1,20 euro, è stata scelta già da oltre 100 utenti. 

Un’app creata per semplificare alcune fasi delle attività dei macellai e che ha subito attirato l’attenzione degli addetti ai lavori. Proprio nel giorno del suo lancio, infatti, Colazzo è stato contattato dal periodico mensile “Eurocarni” di Modena, l’unica testata italiana specializzata nel settore e che nel numero di maggio ha riservato una particolare attenzione a MeatApp. All’apprezzamento della rivista modenese, è poi seguito quello della stampa locale e di portali web di settore come quello dedicato alle app Androidpit.it o quello specializzato nella cucina come Blog.giallozafferano.it. 

MeatApp si sta espandendo esponenzialmente, ma non solo in Italia: tra i suoi numerosi download, infatti, registrati in così poco tempo, ne compaiono anche alcuni effettuati a Malta e in Svezia. Le caratteristiche di MeatApp sono descritte anche sulla pagina Facebook dedicata, nella quale Colazzo ha pubblicato anche alcuni utili screenshot.

Fonte Belpaeseweb

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