Sommozzatori pescano 4000 ricci in un'area protetta: 5 denunce penali

sabato 26 marzo 2016

L'operazione di contrasto alla pesca di frodo della guardia di finanza si è conclusa con la liberazione dei ricci e cinque denunce penali.

Erano intenti a pescare ricci di mare con l’aiuto delle bombole e in un’area protetta. I militari della sezione operativa navale della guardia di finanza di Gallipoli hanno portato a termine un’importante operazione contro la pesca subacquea di frodo. Tutto è avvenuto questa mattina nelle acque dell’area marina protetta di Porto Cesareo.

In zona “Torre Squillace” durante le prime ore del giorno due imbarcazioni con diversi sommozzatori si sono dedicate a pescare ricci, nonostante la pratica fosse notoriamente vietata in quell’area. I finanzieri, con l’aiuto di una telecamera installata sulla vicina torre, hanno ripreso la loro attività e sono quindi intervenuti. 

 

Sono stati liberati in mare i 4000 ricci pescati fino a quel momento e sono state emesse cinque denunce penali. Due natanti sono stati sequestrati insieme a tre attrezzature subacquee complete e persino un’automobile perché sprovvista di assicurazione. 

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