Outsider di lusso, sogna il ritorno in B e tra le mura amiche è super: il Cosenza di Roselli

sabato 26 marzo 2016

I giallorossi in procinto di affrontare i calabresi nel posticipo delle 14.30.

Match più atteso della ventottesima giornata di campionato del girone C di Lega Pro, e certo non solo perché avrà luogo con netto posticipo rispetto agli altri incontri già disputati, Cosenza-Lecce è uno scontro diretto che molto potrebbe dire per quanto riguarda la zona alta della classifica. La gara del “San Vito-Marulla”, infatti, vedrà di fronte quelle compagini che prima del turno in via di conclusione erano seconda e terza forza del torneo, rispettivamente a -1 e -5 dalla vetta. Le vittorie di tutte le dirette concorrenti per primo posto e zona play-off mettono maggiore pressione alle squadre di Roselli e Braglia, che dovranno cercare assolutamente di fare punti in una gara che, oltre alla notevole posta in palio, offre molto altro.

La sfida tra Cosenza e Lecce è infatti una grande classica del calcio meridionale, visto che è giunta ormai alla settantunesima edizione e che i giallorossi hanno proprio nei rossoblu gli avversari più volte incontrati nel corso della loro storia, e viceversa. Il bilancio dei settanta precedenti vede attualmente in vantaggio il club salentino per 26 successi a 24, mentre i pareggi sono 20. Contando però le sole gare disputate nella cittadina ai piedi della Sila, il totale si sbilancia nettamente in favore dei calabresi, vittoriosi in 20 occasioni contro le appena 6 degli ospiti (i pareggi sono invece nove). Tra tutti gli incontri disputati, il più celebre resta certamente l’1-0 che nell’ultima giornata del campionato 1991/1992 , quando in un “Via del Mare” invaso da tifosi cosentini il gol di Maini negò loro la gioia della prima storica promozione in Serie A, categoria mai raggiunta dal Cosenza, dando il via ad un’accesarivalità. A proposito di salti nella massima categoria, l’1-2 in favore del Lecce della primavera 2003 regalò ai giallorossi di Delio Rossi una grossa fetta di promozione (formalizzata un turno dopo con il 3-0 sul Palermo), in quella che è la più recente vittoria leccese in campionato al “San Vito”. La sfida della passata stagione andò invece ai padroni di casa, che grazie ad un gol di Calderini sconfissero di misura l’undici di Bollini. Contando anche la Coppa, proprio quest’anno i giallorossi di Braglia sono riusciti ad espugnare il terreno di gioco dei rossoblu grazie ad una vittoria per 1-3 arrivata grazie ai centri di Abruzzese, Carrozza e Vecsei, che hanno reso vano il parziale pareggio di Criaco. Un successo confermato quattro giorni più tardi, quando le due squadre si trovarono nuovamente faccia a faccia in campionato. Anche in quell’occasione a prevalere furono i salentini, vittoriosi 1-0 grazie ad un gran gol di Surraco che decise una gara molto equilibrata tra due squadre in procinto di risalire la classifica.

Rossoblu e giallorossi sono stati tra i principali protagonisti, per l’appunto, nella seconda parte del campionato in corso, riuscendo dopo un avvio complicato ad issarsi stabilmente in zona play-off. Se però il Lecce è stato sempre considerato uno dei favoriti della vigilia, lo stesso non si può dire per il Cosenza. La società del presidente Guarascio è partita infatti con l’obiettivo primario di conquistare una salvezza tranquilla, per poi provare a conquistare qualcosa in più e restare il più possibile agganciata al plotoncino di testa. Obiettivi che sono andati però via via mutando, visto che da outsider, la formazione calabrese è risultata tra le più costanti del torneo, fino ad agguantare il terzo posto in classifica.

Il tecnico Giorgio Roselli ha costruito nel corso di questa stagione una vera e propria corazzata, non tanto nel senso della squadra schiacciasassi che può contare su una delle migliori rose della categoria, quanto più che altro per la solidità che rende il Cosenza un osso duro per qualunque attacco. Se da un lato infatti i rossoblu hanno realizzato appena 24 reti, dato che li rende il terzo peggior attacco del girone C, dall’altro le 16 reti subite (solo la Fidelis Andria ha fatto meglio) rendono bene l’idea di come la retroguardia calabrese abbia contribuito alle fortune di Arrighini e compagni. Altro punto di forza del campionato dell’undici di Roselli è senza dubbio l’ottimo ruolino di marcia che ha tenuto fino ad oggi, con 31 punti e zero sconfitte tra le mura amiche, nonostante il mezzo passo falso rappresentato dallo 0-0 nella gara interna con la Paganese.

La rosa a disposizione di mister Roselli ha subito poche modifiche nel corso della stagione, ed a gennaio gli unici movimenti di spessore hanno riguardato l’attacco, con la cessione di Raimondi e l’acquisto di Cavallaro. Domani con il Lecce dovrebbe vedersi in campo un 4-3-3 con Perina tra i pali, Corsi, Tedeschi, Di Nunzio (altro arrivo di gennaio) e Ciancio in difesa, Caccetta, Arrigoni e Fiordilino a centrocampo e davanti il tridente Statella-Arrighini-Cavallaro.

Fonte: Salentosport.net

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