Defibrillatori, la mamma di Lorenzo al Ministero. Lorenzin: “Accoglierò tutte le proposte”

mercoledì 23 marzo 2016

La petizione sui defibrillatori arriva a Roma. Incontro ieri a Roma tra Carla Gentile, mamma dello scomparso Lorenzo Toma, e la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

Approda a Roma la petizione popolare sui defibrillatori lanciata dalla combattiva Carla Gentile. La mamma del giovane Lorenzo Toma, scomparso lo scorso agosto durante una serata in discoteca nel Salento per una malformazione cardiaca, è stata ricevuta al Ministero della salute dalla ministra Beatrice Lorenzin.

Un incontro proficuo, arrivato dopo un'accorata lettera inviata dalla stessa Carla Gentile alla Lorenzin e forte delle oltre 52mila firme raccolte dalla petizione, che punta - tra le altre - a rendere obbligatori i dispositivi salvavita in tutti i luoghi affollati.

“Per ciò che è nelle Sue competenze” scriveva nella lettera al Ministero Carla Gentile “la prego di colmare questa falla giuridica assurda, che fa si che 5000 anime siano lasciate in 'balia degli eventi' senza alcun piano di sicurezza né dal punto di vista tecnico né sanitario. L’idea che Lorenzo si sia sentito male e che nessuno lo abbia soccorso adeguatamente, dopo averlo protetto per diciotto anni, è l’ossessione che ormai accompagna tutti i miei giorni e le mie notti. Non saprò mai se mio figlio si sarebbe potuto salvare ma so di certo che non gli è stato garantito alcun soccorso tempestivo”.

Un appello accorato accolto con favore dalla ministra che ha assicurato che a stretto giro si muoverà per far sì che nei luoghi affollati sia sempre presente un'ambulanza medicata, un defibrillatore e personale formato per utilizzare il dispositivo salvavita. Ma non solo, perché tra gli impegni assunti da Beatrice Lorenzin c'è anche quello di inserire nello screening per le attività sportive anche l'eco-cardiogramma, e non solo l'elettrocardiogramma sotto sforzo, così da intercettare tempestivamente anche alcune insidiose patologie congenite.

“Aspettiamo di vedere cosa succederà adesso” commenta Carla Gentile, “ma sono stata favorevolmente colpita dalla disponibilità e dalla semplicità della ministra Lorenzin e dall'impegno dell'onorevole Sergio Pizzolante, che mi ha aiutata ad ottenere l'incontro".

La mamma di Lorenzo segna così un altro punto a favore della sua battaglia, portata avanti nonostante il dolore per tentare di dare un senso all'incomprensibile e intollerabile morte di un giovane figlio.  

mp

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