Le associazioni con il Terra Rossa, appello al sindaco: “Chiediamo l'assegnazione formale dello spazio"

martedì 22 marzo 2016

Le associazioni democratiche chiedono un incontro con il primo cittadino e l’assessore al bilancio: “Siamo con il centro sociale, in caso di sgombero ci sia affidata un’altra sede”. 

Le associazioni democratiche si stringono intorno al Terra Rossa, il centro sociale occupato lo scorso 12 marzo in via Casavola a Lecce. Così, a fronte della minaccia di sgombero dell’ex asilo Angeli di Beslan, ora completamente ripulito dai volontari, in più di venti rivolgono un appello al sindaco e all’assessore al bilancio. L’obiettivo è trovare una soluzione “legale” perché si salvaguardi il luogo, teatro di iniziative sociali e culturali.

“Solidarizziamo con il Terra Rossa” scrivono difatti “e dichiariamo la nostra intenzione di istituire nel centro una nostra sede cittadina o sezione leccese, partecipandone alla crescita e allo sviluppo".

"Il problema di una assoluta carenza di spazi sociali a Lecce” continuano “è stato posto da anni. Sono troppe le associazioni legalmente riconosciute che da tempo chiedono, senza essere ascoltate, uno spazio dove poter agire. Crediamo dunque che il Terra Rossa possa rappresentare un luogo adatto per ospitare un forum delle associazioni democratiche del Salento e ne chiediamo l’assegnazione formale. A questo riguardo” spiegano ancora “siamo disponibili ad accollarci i costi delle utenze e di farci carico dei lavori di ammodernamento e manutenzione della struttura, sgravando il Comune di una spesa a cui evidentemente non ha potuto fare fronte negli ultimi tre anni".
"Nel caso in cui il Terra Rossa sia destinato a tornare ad essere asilo nido" precisano "siamo altresì disponibili a ragionare su una possibile collocazione alternativa da concordare con la Amministrazione”.

Un gesto concreto di solidarietà che arriva dunque non solo da un gruppo di persone, ma da associazioni regolarmente costituite che così ne rivendicano l’appartenenza rafforzando al tempo il “potere contrattuale” del Terra Rossa.  L’eventuale chiusura dell’amministrazione a fronte della proposta di trovare una via legale per salvaguardare l’esperienza, risulterebbe dunque una sorta di schiaffo al mondo dell’associazionismo salentino.

Intanto è stata ufficializzata la data del primo appuntamento internazionale del Terra Rossa: il prossimo 15, 16 e 17 Aprile il centro sociale ospiterà il IV incontro nazionale di solidarietà con la Rivoluzione Bolivariana in Venezuela. All’incontro,  cui interverranno le rappresentanze diplomatiche di diversi Stati Europei, parteciperanno rappresentanti dei comuni salentini, delle associazioni e sindacati che, raccolti in tavoli tematici ipotizzeranno anche possibilità di gemellaggi e scambi commerciali con alcune municipalità venezuelane.  “Dunque” spiegano gli organizzatori “non solo una importante momento culturale e di solidarietà internazionale, ma anche una opportunità di sviluppo socioeconomico per il nostro territorio”.

Firmano l’appello Anpi Martano; Antigone – Puglia; ARCI Lecce; Arci KilometroZero; Arci Miele Masseria; Arci Zei; Associazione Meticcia; Cianfrusoteca; Diritti a Sud; Forum Ambiente e Salute; La Città futura; Laici Italia; LEA - Liberamente e Apertamente; Melquiedes; Mujmune; Oikos Sostenibile; reAzione; Rete Caracas Chiama; Rete Kurdistan Italia; RTC Salento; Associazione culturale BeFake; Università Popolare Asylum; Laboratorio Omar Moheissi; Spazi popolari.

Leggi qui il testo completo dell'appello

mp




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