Lavori alle condutture del Sinni, Aqp ripianta oltre 2.500 ulivi nel Salento

lunedì 21 marzo 2016

L’intervento costituisce il raddoppio di una delle più importanti opere realizzate dall’Acquedotto Pugliese nei primi decenni dello scorso anno (1920-1928) per l’approvvigionamento idrico-potabile del Salento.

Terminati i lavori di posa in opera delle condutture del Sinni, la vasta canalizzazione che dal serbatoio di Salice Salentino si spinge sino a Seclì, in provincia di Lecce, snodandosi tra uliveti e contrade densamente popolate.

L’intervento, che sarà inaugurato nelle prossime settimane, costituisce il raddoppio di una delle più importanti opere realizzate dall’Acquedotto Pugliese nei primi decenni dello scorso anno (1920-1928) per l’approvvigionamento idrico-potabile del Salento.

Trentasette chilometri di imponenti tubazioni, nel territorio dei comuni di Salice Salentino, Nardò, Veglie, Leverano, Galatone e Seclì, la cui messa a dimora ha comportato l’uso di complesse e innovative tecnologie, tra cui il microtunnelling, realizzate per assicurare ulteriori risorse idriche al versante ionico della penisola salentina.

Durante i lavori sono stati espiantati circa 2500 ulivi lungo il tracciato dell’opera, e riposizionati una volta ultimati i lavori, dopo un periodo di “incubazione” in vivaio: ogni singola pianta, censita con un’apposita targa, è stata divelta e quindi, a scavi ultimati, ricollocata al proprio posto, lasciando inalterato il paesaggio.

Una singolare testimonianza celebrata proprio nella giornata Mondiale dell’Acqua.

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