Specie protette, ornitologi italiani a confronto per tutelare paesaggio e biodiversità

sabato 19 marzo 2016

Un campo di studio sulla migrazione primaverile dell’avifauna si terrà dal 21 al 30 marzo a Capo d’Otranto.

Il Capo d’Otranto come porta d’ Oriente e corridoio migratorio di specie protette: un importante contenitore di biodiversità, in cui dal 21 al 30 marzo si terrà un campo di studio sulla migrazione primaverile dell’avifauna. L’evento, che vedrà come protagonista il Parco naturale regionale “Costa Otranto Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase”, è a cura delle associazioni Centro Studi de Romita (CSdR) e Or.Me – Ornitologia in Puglia.

Previste una serie di attività che spaziano dall’osservazione nelle ore diurne degli uccelli in migrazione, a lezioni in aula dove studenti ed esperti si confronteranno su varie tematiche, sino al concorso fotografico ‘Micro Macro’ indetto dal Centro di educazione ambientale “Terre di Enea” sulla biodiversità.

Enorme l’importanza del Capo d’Otranto e delle zone limitrofe per gli uccelli migratori, in virtù della sua posizione strategica all’interno del Bacino del Mediterraneo, come riconosciuto con  la classificazione di Iba (Important Bird Area) da BirdLife International – organizzazione mondiale per la protezione e la conservazione delle varie specie aviarie esistenti sul pianeta.

Il Campo Studio primaverile ha il patrocinio dell'Ente Parco naturale regionale “Costa Otranto Santa Maria di Leuca – Bosco di Tricase” e del centro di educazione ambientale Terre di Enea di Otranto, anche in virtù dell’ elevata funzione di sensibilizzazione sulle tematiche della conservazione della natura e tutela della biodiversità.

La possibilità offerta anche ai meno esperti di partecipare al campo studi permette la promozione delle risorse del territorio e la diffusione del birdwatching (la pratica dell’osservazione degli uccelli in natura), oltre ad essere un’importante occasione per sostenere la ricerca ornitologica, attuando una proficua collaborazione tra ricercatori e cittadinanza secondo i dettami della Scienza dei Cittadini, nota come Citizen Science, un settore in forte crescita.

Per aderire al campo studi e per richiedere maggiori informazioni è possibile contattare Fabio Mastropasqua del CSdR (fabiomastro77@gmail.com) o l’Associazione Or.Me.

 

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