Nuove concessioni balneari, Salvemini: “C’è un clamoroso ritardo sul piano coste”

sabato 19 marzo 2016

È questo il parere del consigliere comunale, che sottolinea come la discussione in corso sia fumosa rispetto all’unico dato che conta, ovvero l’assenza di un nuovo piano coste che tuteli le marine leccesi.

Molto rumore per nulla: è questo il parere del consigliere comunale Carlo Salvemini, che dal blog di Lecce città pubblica, interviene sulla diffusione da parte dell’amministrazione comunale dell’elenco completo delle domande presentate da privati per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime.

Salvemini rammenta come la legge regionale 17/2015 all’articolo 15 sia chiarissima: “Fino alla data di approvazione del PCC  il rilascio delle concessioni demaniali è disciplinato dal vigente Piano Regionale delle Coste (che lo impedisce per zone sottoposte ad erosione costiera come il nostro litorale)”.

In buona sostanza, dunque, le marine leccese sono in erosione costiera, il Comune non ha ancora approvato il Piano coste. “Siamo costretti – spiega Salvemini - ad essere disciplinati da uno strumento sovraordinato – il PRC regionale – perché inadempienti”. Pertanto, non possono essere rilasciate nuove concessioni demaniali marittime e quelle vigenti potrebbero avere validità sino al 2020.

“Dalla data di approvazione del PCC – prosegue - devono trascorrere almeno tre anni prima del rilascio di nuove concessioni durante i quali è obbligatorio intraprendere iniziative di mitigazione dell’erosione costiera”.

Il vero dato politico, per Salvemini, è il “clamoroso ritardo del Comune di Lecce nell’approvazione del PCC” e su questo “si dovrebbe incalzare l’amministrazione Perrone”: “Noi – precisa - l’abbiamo fatto sin dal 2012 presentando una mozione con la quale chiedevamo l’avvio urgente delle procedure per l’approvazione del PCC. Venne bocciata dalla maggioranza (con il voto di chi oggi chiede chiarezza). E di nuovo nel 2013 con una serie di sollecitazioni pubbliche alla quale l’assessore Martini rispose così: ‘In merito alle critiche avanzate dal consigliere Carlo Salvemini relativamente al nuovo Piano comunale delle Coste sono opportune alcune precisazioni. (…) Siamo a buon punto, continuo a restare fiducioso: entro l’anno (!) il lavoro sarà ultimato per essere poi portato all’esame del Consiglio comunale per l’adozione e, successivamente, all’attenzione della Giunta regionale per la definitiva approvazione’ (11 settembre 2013). Il danno subito dalla città è questo. Il resto è polemica fine a se stessa”.

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