Asilo occupato, Monosi sollecita lo sgombero, De Nardis: “L’occupazione esprime interessi sociali”

giovedì 17 marzo 2016
L’assessore Monosi stigmatizza l’occupazione e attacca il docente per il suo sostegno al Csoa Terra Rossa. De Nardis: “I movimenti sociali non hanno bisogno di sponsor eccellenti”.

Botta e risposta tra l’associazione Salento Attivo, che fa capo all’assessore al bilancio Attilio Monosi, e Fabio De Nardis, docente di sociologia dell’Università del Salento. Oggetto del contendere, il centro sociale Terra Rossa, nell’ex asilo Angeli di Beslan, occupato negli scorsi giorni.

L’assessore in una nota a nome dell’associazione, stigmatizza l’accaduto, tacciando di strumentalizzazione gli occupanti che “Con il pretesto di mirare a fini di natura sociale hanno deciso di occupare abusivamente strutture pubbliche infischiandosene altamente di rispettare le regole e ponendosi dunque con questo atteggiamento al di fuori della legalità. E' un comportamento che sfocia nel paradosso” continua Monosi “se si pensa che viene addirittura incoraggiato da chi ricopre un ruolo di responsabilità all'interno dell'Università del Salento”. 
(Qui l’intervento integrale dell’associazione Salento Attivo)

Un affondo a cui il docente e presidente del corso di laurea di sociologia, che fin da principio ha sostenuto l’iniziativa di spiegandone il valore di denuncia sociale e pungolo per le amministrazioni, così replica: “Quando alcuni attivisti o semplici cittadini hanno deciso di sollevare in modo anche eclatante il problema del degrado sociale a cui le istituzioni cittadine avevano destinato gli spazi interni e adiacenti l’ex asilo nido comunale di via Franco Casavola, era senza dubbio loro intenzione animare una discussione sociale che spingesse le istituzioni cittadine ad assumere impegni precisi. Indubbiamente, almeno questo risultato, sembra essere stato raggiunto se il Comune dichiara di aver ‘improvvisamente’ ritrovato i fondi che per tre anni aveva tenuto nel cassetto e di essere addirittura intenzionato ad aprire un bando per l’assegnazione di quello spazio”.

Il centro della querelle, secondo De Nardis, è sempre e solo la gestione del Bene Comune, precisando però al tempo come “i movimenti sociali si autorappresentano e non hanno bisogno di sponsor eccellenti. I cittadini di Lecce" continua "esprimono interessi sociali che l’amministrazione per lo più nega. Questo è il vero nodo democratico che oggi rimane irrisolto.  I cittadini di via Casavola e le tante associazioni democratiche che solidarizzano con il Terra Rossa non hanno alcun interesse ad attivare un braccio di ferro con l’amministrazione. Se veramente il Comune ha a cuore la riqualificazione di quella zona, accettasse il confronto con chi ha posto un problema vero che altrimenti sarebbe rimasto nascosto sia dall’attenzione dei media che da quella dei politici. Lasciamo stare le forze dell’ordine, che hanno fin troppo lavoro da sbrigare nel perseguire i veri criminali. Al Terra Rossa ci sono solo donne e uomini perbene, famiglie, bimbi, intellettuali, professionisti, cittadine e cittadini che hanno veramente a cuore il bene comune”.
(Qui l’intervento integrale di Fabio De Nardis).

Intanto i lavori nel Terra Rossa continuano grazie all’impegno di tanti cittadini. L’asilo riprende forma, nonostante la minaccia di sgombero, e continua la programmazione di iniziative culturali. Quale che sarà il destino del Terra Rossa, l'ex asilo Angeli di Beslan ha smesso di essere luogo di spaccio e prostituzione. Gli occupanti e i volontari che hanno ripulito il luogo, hanno così restituito alla città uno spazio di bellezza, dignità e socialità.

mp 


(In foto di copertina: l'asilo prima e dopo i lavori dei volontari)

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