A due passi dall'inferno, salve tre salentine che si trovavano ad Ankara

lunedì 14 marzo 2016
Le tre ragazze si trovavano in Turchia per un progetto di formazione internazionale e hanno vissuto le ore di paura dopo l'attentato.  

Ore da incubo per tre giovani studentesse salentine testimoni dirette del terribile attentato di ieri ad Ankara.
Le tre ragazze, Alessia Re di 19 anni di Oria, Federica Nestola e Stefania Ramundo di 19 e 22 anni di Copertino – come racconta Nuovo Quotidiano di Puglia- si trovavano nella capitale turca per partecipare al progetto internazionale “Youth give hand to Syrian immigrant children” che forma giovani educatori per bambini immigrati, rifugiati e richiedenti asilo.
Le tre ragazze si sono ritrovate per le strade di Ankara non lontano dal luogo dell'attentato e hanno vissuto da vicino le ore di concitazione e paura che hanno investito la capitale. Fortunatamente sono riuscite a raggiungere l'albergo e a mettersi in salvo senza alcuna conseguenza. Nelle scorse ore sono già ripartite per l'Italia. 
Federica Nestola oggi ha voluto affidare un suo pensiero a Facebook che è anche un messaggio di speranza: “Non voglio dover ricordare quest'esperienza per quello che è successo ieri. La Turchia, Ankara, mi hanno dato tanto. In queste due settimane ho visto solo tanta bontà e neanche un briciolo di cattiveria. Ho avuto modo di conoscere questa terra e queste persone, ormai stanche di assistere a teatri del genere”.     

 

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