Patrizia Bedori ritira la candidatura a sindaco di Milano per il M5S: "Troppe pressioni"

domenica 13 marzo 2016
La sua candidatura era stata ufficializzata a novembre scorso dopo le primarie del movimento. 

Prima i tentennamenti ed i dubbi, ora l'ufficializzazione: Patrizia Bedori è fuori dai giochi. 
La 
candidata sindaco del Movimento Cinque Stelle a Milano ha difatti ritrato la sua candidatura. Non un colpo di scena, dal momento che il suo ritiro era già nell'aria, ma adesso, annuncia la sua scelta e ne spiega le ragioni: "Ognuno può capire come può far bene al movimento" spiega "Io ho capito che non sono tagliata per fare questo. Il mio apporto non mancherà mai. Il movimento per me è la vita. Io non ce la posso fare, onestamente, a livello umano”.

La 52enne, per metà leccese, era stata scelta dagli iscritti al movimento nel corso delle primarie svoltesi lo scorso 8 novembre con 74 voti. Ma la sua corsa a Palazzo Marino non avrebbe convinto del tutto i Cinque Stelle milanesi e- da indiscrezioni di stampa- pare che non piacesse particolarmente neanche a Casaleggio e Grillo. Da qui la decisione di mettere a disposizione la candidatura, dopo un confronto con gli attivisti milanesi avvenuto venerdì. La riserva sarà sciolta entro l'inizio della prossima settimana. Intanto dalla sua pagina Facebook Patrizia Bedori smentisce pressioni “dall'alto” e fa intuire che il passo indietro è stato dettato da motivazioni personali.

“Chiarisco subito per gli amanti del gossip che nessuno mi ha chiesto di fare un passo indietro" aveva dichiarato qualche ora fa "non ho sentito né Gianroberto né Beppe né direttori, (ho letto dai giornali che ieri c'è stata una riunione alla Casaleggio Associati di cui non ero a conoscenza credetemi).
Tanto meno me lo hanno chiesto i miei attivisti milanesi di cui ho il pieno appoggio e sostegno. Anzi. Fin troppo affettuosi!Sono semplicemente umana e voi non siete più abituati a vedere persone vere, sincere, pulite. Sono una cittadina prestata alla politica e non sono abituata a tutta questa attenzione e pressione mediatica. E sopratutto alla macchina del fango che oggi si è riattivata alla grande.
I valori del movimento sono nel mio dna, uno vale uno, non ho l'ansia di apparire sono qui perché amo la mia città e me ne prenderò cura in qualsiasi ruolo e qualsiasi sia la mia decisione.
Ascoltare, dialogare prendermi cura del territorio e delle relazioni è quello che faccio da anni, ed è per questo che mi hanno scelto, ed è quello che farò comunque.
Con la massima trasparenza con cui ho portato avanti il mio lavoro politico, domani mi riunirò e deciderò insieme al mio gruppo perché questo è per noi essere portavoce. Lo so potete anche non credermi poiché siete abituati a sentire menzogne dagli altri politici ma non cercate esecutori, non ci sono. È solo umanità. Fatevene una ragione per una volta”.

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