Scomparso Giuseppe Corrado, lo scultore salentino amato da Mandela e Wojtyla

sabato 12 marzo 2016

L’artista è spirato a 56 anni a Montesano salentino. Apprezzamento per la sua arte anche da Helen Mirren.

Il pittore e scultore salentino Giuseppe Corrado è morto nella notte nella sua casa-museo di Montesano Salentino.

Nato nel 1960, aveva lasciato l’insegnamento nella scuola pubblica all’età di 24 anni per dedicarsi completamente all’arte. Il suo inconfondibile stile combinava la manipolazione della materia nella continua ricerca dell’assoluto ai colori brillanti della pittura.

Nel 2002 il riconoscimento internazionale arriva dell’Art-Sciences Lettres - Societè Acadèmique d’Education et d’Encouragement di Parigi che lo individua come “migliore scultore italiano vivente” conferendogli la laurea Honoris Causa. Un artista cosmopolita che preferisce esporre le sue opere nella galleria del mondo. Celebre il suo Gesù in legno donato a Papa Giovanni Paolo II nel 1994 e il suo Sole Salentino donato nel 1998 a Nelson Mandela. La continua interazione tra il Salento, il Mediterraneo e l’Europa hanno portato Giuseppe Corrado ad utilizzare nel corso della sua vita sempre nuovi linguaggi espressivi. Numerose le mostre internazionali da Parigi ad Hong Kong, dal Sud Africa a Colonia e le opere pubbliche realizzate per paesi e città italiane: fontane monumentali e basso rilievi di marmo e pietra leccese oggi testimonianza dell’immensa creatività dell’uomo che fin da bambino recuperava grandi massi di pietra o enormi tronchi d’ulivo assegnando loro vividi valori espressivi ed estetici. Il suo Laboratorio artistico a Masseria Piccinni-Montesano è luogo di incontro e di confronto per numerosi giovani scultori provenienti da ogni parte del mondo.

Di recente l'attrice Helen Mirren ha scritto: “Chi guarda le sculture di Giuseppe Corrado trova una parte di sé, la più oscura e nascosta. In essa, il bene e il male coesistono, come l’amore e l’odio, come la verità e la menzogna, come la giustizia e la violenza. Per questo motivo le sue opere sono imprevedibili e provocano una forte scossa in colui che incontra se stesso in di un volto che non pensava di avere e si spaventa, provando una sensazione unica. Possiamo scegliere se stare da una parte o dall’altra. L’arte di Giuseppe Corrado ci esorta, con le sue opere che fanno girare la testa, ad assumerci questa responsabilità tremenda e stimolante al tempo stesso. Guardare le sue sculture con questo impegno è anche un modo di provare ad esistere in un modo diverso”.

Giuseppe Corrado, lascia la moglie e quattro figli. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella Chiesa Madre di Montesano Salentino.

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