Avviati i “Cantieri di cittadinanza”: in Provincia lavoro per 214 disoccupati

venerdì 11 marzo 2016

L’iniziativa nata grazie alla sinergia tra ambiti sociali e centri per l’impiego della provincia di Lecce.

Saranno in 214 a essere impiegati, nelle prossime settimane, grazie all’apertura dei “Cantieri di cittadinanza”. Lo spiega il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone: ““I Centri per l’impiego della Provincia di Lecce, nonostante il momento di difficoltà e di incertezza legato all’attuazione della riforma Delrio, continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel nostro territorio, specialmente nel campo delle politiche passive del lavoro e di sostegno al reddito di coloro che hanno più bisogno. Lo dimostra l’avvio dei “Cantieri di cittadinanza” in provincia di Lecce, proprio grazie al lavoro congiunto tra gli Ambiti territoriali e i nostri Cpi”.

A Lecce le unità lavorative saranno 31, a Casarano 35, a Gallipoli 24, a Maglie 31, a Martano 30, a Nardò 31, a Tricase 32.

“Galatina -precisa Gabellone- ha fatto da apripista: è il primo, tra gli Ambiti territoriali sociali della Puglia, ad aver dato concreta attuazione a queste misure di contrasto alla povertà e di sostegno all’inclusione. Ben 31 disoccupati hanno iniziato a lavorare, in questi giorni, grazie allo sforzo congiunto dei servizi di Ambito, in sinergia diretta con il Centro per l’impiego di Galatina, che ha saputo dare risposte rapide e concrete a tante persone e a tante famiglie in difficoltà”.

“L’Ambito di Poggiardo, insieme al Cpi di Poggiardo, ha dato l’avvio all’inserimento lavorativo di 15 disoccupati. Per altri 31 beneficiari, appartenenti all’Ambito di Maglie, partirà la stessa esperienza, dai prossimi giorni, grazie alla collaborazione con il Centro per l’Impiego di Maglie”.

I 31 beneficiari dell’Ambito Territoriale Sociale di Galatina (Galatina, Aradeo, Cutrofiano, Neviano, Sogliano Cavour e Soleto), selezionati su 80 domande ammissibili, stanno seguendo uno dei percorsi formativi e di inserimento lavorativo previsti nella misura promossa dalla Regione Puglia per contrastare gli effetti della crisi economica. In particolare, sono tre i progetti proposti dall’Ambito e ammessi che li vedranno impegnati: “Il verde che abbiamo in Comune”, “Patrimonio di e per tutti”, “Al servizio del bene comune”. Ciascuno di loro potrà lavorare per un massimo di 130 giorni nei prossimi sei mesi, percependo una indennità giornaliera di 23 euro lordi.

Il risultato è stato possibile grazie all’azione sinergica delle Politiche sociali della Regione Puglia, dell’Ambito territoriale sociale di Galatina e del Centro per l’impiego di Galatina. Quest’ultimo, in particolare, si è occupato della complessa e articolata fase istruttoria, per impulso e sotto la guida prima del responsabile Silvio Astore, (ora passato a dirigere i Cpi di Poggiardo e Maglie), e con il supporto del formatore Antonio Macrì. Inoltre, prima di essere inseriti a catalogo, così come previsto dalle disposizioni regionale, i progetti di cantiere hanno ricevuto il via libera da parte delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (Cisl, Cigl e Uil).

Per l’Ambito di Poggiardo, che raggruppa sei Comuni, sono 15 i disoccupati che lavoreranno attraverso i progetti dei Cantieri (Manutenzione patrimonio pubblico, Azione di sostegno ai servizi amministrativi a Poggiardo; Coloriamo Surano a Surano; Rigeneriamo la Città a Nociglia; Teniamo pulite strade e piazze a Spongano; Interventi di manutenzione strade e pulizie immobili a Diso; Una mano per tutti a Uggiano La Chiesa).

Il Programma “Cantieri di Cittadinanza” è stato attivato dalla Regione Puglia con l’intento di contrastare la povertà e favorire l’inclusione sociale e socio-lavorativa dei soggetti in condizione di disagio economico e particolare fragilità sociale. La misura rappresenta un importante momento di attuazione della strategia di inclusione attiva, realizzata non solo attraverso la corresponsione di un reddito o la partecipazione ad attività volte a migliorare l’occupabilità, ma mediante il coinvolgimento del beneficiario in esperienze di lavoro che valorizzano le sue competenze ed in interventi costruiti su misura sulla situazione di bisogno-fragilità del richiedente e del suo nucleo familiare. I beneficiari sono tutti disoccupati da almeno 12 mesi che non percepiscono alcun ammortizzatore sociale.

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