Blasi: "Emiliano faccia chiarezza sulla discarica di Corigliano"

martedì 8 marzo 2016
Il consigliere regionale Pd critica le dichiarazioni del sub commissario Paolo Perrone che ha annunciato una possibile riapertura della discarica di Corigliano d'Otranto. 

“Come avevamo ampiamente anticipato, puntuali sono arrivate le parole di Perrone che richiede a gran voce l’entrata in funzione della discarica di Corigliano e bolla come semplicemente “ideologica” la scelta di non costruire nuovi inceneritori in Puglia”. Il consigliere regionale Pd Sergio Blasi commenta con disappunto le dichiarazioni del neo sub commissario per il ciclo rifiuti Paolo Perrone chiamato dal presidente Michele Emiliano ad intervenire sul ciclo di rifiuti in provincia di Lecce.

“Penso che sia giunto il momento che il presidente Emiliano spenda parole di chiarezza sulle proprie intenzioni in merito al ciclo dei rifiuti e in particolare alla discarica di Corigliano, costruita sulla falda acquifera più importante del Salento. Prevedo che tra non molto rispunterà una nuova presunta “emergenza” sulla base della quale torneranno alla carica coloro che si battono perché il ciclo dei rifiuti in Puglia non si schiodi dal binomio discariche e inceneritori, a tutto beneficio dello status quo e a tutto danno per il già compromesso stato generale di salute della popolazione salentina. Le parole di Perrone, il quale ha avuto la possibilità e i soldi per realizzare impianti di compostaggio e da presidente Oga non l’ha fatto, preludono a questo.

Dunque ci troviamo in questa situazione: la Asl chiede alle istituzioni pubbliche di provvedere a bonifiche e risanamenti di discariche utilizzate nel passato e che ancora oggi inquinano le acque con gravissime ripercussioni, come la crescita vertiginosa dei tumori alla vescica, al colon retto, allo stomaco – continua Blasi - e invece ci tocca ascoltare e leggere le dichiarazioni del sub-commissario Perrone che vanno nella direzione diametralmente opposta alle indicazioni di chi si occupa della salute dei cittadini.

Io penso che ci voglia coraggio, come dice Perrone. Ma il coraggio di cambiare un sistema di gestione dei rifiuti che finora ha prodotto solo danni. Penso che ci voglia il coraggio, come in ogni cambiamento, di andare a toccare anche quegli equilibri che finora hanno garantito enormi guadagni a qualcuno a scapito della salute di molti. Bisogna lavorare tutti, anche le aziende in questione, per cambiare la filiera industriale del rifiuto e condurla verso i risultati della sostenibilità ambientale e sanitaria. Peggiorare una situazione già insostenibile utilizzando la scusa dell’emergenza, vera o presunta, non è un’opzione sul tavolo.

Chiedo ancora una volta ai sindaci delle aree potenzialmente interessate dalle conseguenze dell’attività di Corigliano di diffidare la Regione, compreso l’organo commissariale, dal dare il via al conferimento di rifiuti in quell’impianto. I soldi pubblici utilizzati per costruire quell’errore voluto dall’ex presidente Fitto e che Vendola non ha saputo correggere, sono comunque molti di meno di quelli che servirebbero per riparare il danno sanitario che provocherebbe una nuova discarica o, peggio, un nuovo inceneritore”.  

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