Il museo racconta la donna: ruoli e stereotipi nelle opere del Castromediano

martedì 8 marzo 2016
Per l’8 marzo il museo Castromediano di Lecce inaugura un percorso sperimentale per raccontare la donna attraverso le opere in mostra.

Una visita guidata sperimentale per raccontare come i ruoli e gli stereotipi femminili siano stati rappresentati nell’arte. In occasione della Giornata internazionale della Donna dell’8 marzo il Museo provinciale “Castromediano” di Lecce utilizzerà le raffigurazioni sui vasi, sulle tele o raccontati nei testi per analizzare come la donna è stata rappresentata nei secoli.

L’appuntamento è per questo pomeriggio, martedì 8 marzo, alle ore 17.30 per riflettere insieme agli archeologi, storici dell’arte e bibliotecari del Museo Castromediano e della Biblioteca provinciale “Nicola Bernardini” sulla figura femminile dal mondo classico ad oggi.  

Il percorso partirà dal racconto di donne dell’antichità, reali ed immaginarie, da cui trarre spunto per delineare stereotipi e modelli: l’Atena, al tempo dea della guerra e dell’intelligenza; la corrotta Erifile, eletta suo malgrado giudice ed arbitro, la dolce Arianna, sposa innamorata ed abbandonata ed, ancora, Antigone, la figlia devota e sottomessa e sorella ribelle.

A seguire la narrazione si sposterà in età moderna con la santità di Margherita e di Maria Maddalena nel polittico di Lorenzo Veneziani; l’adultera del “Cristo e l’adultera” di Paolo Finoglio; l’artista con le opere di ago-pittura di Marianna Elmo. Infine, i due ruoli principali dell’essere donna, madre e seduttrice saranno illustrati nelle opere di Geremia Re e di Eugenio Maccagnani.

Per concludere uno sguardo ad alcune letterate e scrittrici tra ‘800 e ‘900 legate al Salento per nascita o per elezione attraverso i loro testi, prestati per l’occasione dalla biblioteca provinciale Bernardini di Lecce, da Adele Lupo a Maddalena Santoro, da Clementina Salvi Martello a Giulia Lucrezi Palumbo.

“Raccontare la donna in maniera diversa, un excursus temporale che illustra come i ruoli della donna sono stati raccontati e come si sono modificati nel tempo e come, invece, alcuni stereotipi sono rimasti inalterati nei secoli”, dichiara Simona Manca consigliera provinciale delegata alla Cultura.

“Con questa iniziativa abbiamo voluto, ancora una volta, dare una chiave di lettura moderna alle nostre opere attualizzandole e contestualizzandole al nostro territorio”, afferma il direttore del Museo Castromediano Massimo Evangelista. “Sarà l’occasione per consolidare una collaborazione tra le due più prestigiose istituzioni provinciali, Museo Castromediano e Biblioteca Bernardini già sperimentata con successo in occasione delle “Giornate europee del Patrimonio 2015””, conclude il direttore Evangelista.

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