Area di cantiere ridotta, a Lecce scavi con l’innovativo microtunnelling

lunedì 7 marzo 2016

Per la prima volta in Puglia l’innovativa tecnologia che permette una sensibile di limitare i disagi al traffico veicolare.

Per la prima volta in Puglia un cantiere ha adoperato il sistema del microtunnelling per mettere in posa le tubazioni. A Lecce questa mattina, il vicepresidente dell’Acquedotto Pugliese, Lorenzo De Santis, e il sindaco di Lecce nonché presidente dell’Autorità Idrica Pugliese, Paolo Perrone, hanno effettuato un sopralluogo sul cantiere dei lavori per l’ampliamento della rete fognaria, a servizio di Lecce.

Una presenza suggerita dalla rilevanza delle opere in esecuzione e dall’innovativa metodologia di scavo e di posizionamento delle condotte utilizzata, il microtunnelling.

Il microtunnelling rappresenta una novità assoluta nel panorama degli interventi per la posa in opera di condotte idriche urbane in Puglia: grazie all’utilizzo di una macchina fresatrice, in grado allo stesso tempo di perforare lo strato di roccia del sottosuolo e di spingere la tubazione all’interno del foro prodotto, consente di ridurre sensibilmente l’area di cantiere e, conseguentemente, di limitare i disagi al traffico veicolare. Questa tecnica, infatti, sostituisce lo scavo a cielo aperto e opera anche a grandi profondità.

L’intervento in esecuzione prevede la posa in opera di una condotta in PRFV (composta da fibre di vetro e resine poliesteri), del diametro di 800 mm e della lunghezza complessiva di circa 4 km, dall’incrocio tra via Imperatore Adriano e Via San Francesco d’Assisi sino al nuovo impianto di sollevamento, che spingerà i reflui provenienti dal centro storico verso il depuratore civile “Ciccio Prete”.

I lavori interessano via Imperatore Adriano, via S. Francesco d’Assisi, via Giusti, via Ludovico Ariosto, via Giacomo Leopardi, via Dello Stadio e viale della Libertà. Il microtunnelling è utilizzato nella parte del tracciato relativo alle vie Imperatore Adriano e Giusti, dove spazi e condizioni del suolo non consentono l’apertura di un cantiere tradizionale. Il foro, infatti, in questo tratto, viene praticato ad oltre sette metri di profondità dal manto stradale.

Il costo dei lavori, che saranno portati a termine entro il prossimo mese di maggio, ammonta a oltre 6 milioni di euro.

“Un significativo intervento che unitamente all’altro appena concluso, relativo al potenziamento della rete idrica con idrovalvole intelligenti, testimoniano -ha dichiarato il vicepresidente di AQP, Lorenzo De Santis- l’impegno dell’Acquedotto per offrire un servizio sempre più efficiente, rispondendo positivamente alle reali aspettative del Comune di Lecce, che, peraltro, ringraziamo per la preziosa collaborazione nella gestione dei cantieri, al fine di limitare al massimo i disagi alla popolazione”.

“Oggi abbiamo effettuato un sopralluogo al cantiere dei lavori di via Giusti, dove -ha dichiarato il sindaco di Lecce, Paolo Perrone-, grazie ad un intervento programmato dell’Autorità idrica pugliese, stiamo potenziando la rete fognaria. Nella realizzazione delle opere viene utilizzata una tecnica innovativa altamente tecnologica, che consente di evitare scavi a cielo aperto, riducendo al minimo i disagi per i cittadini”.

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