Caturano salvatore, evitata la beffa con il Melfi. Giallorossi spreconi e sfortunati

domenica 6 marzo 2016

Alla prima opportunità buona, gli ospiti hanno trovato il gol con Masini, che ha insaccato da pochi passi il perfetto invito di Canotto.

Imprecisione, sfortuna e forse l’aver sottovalutato inizialmente l’avversario costano il primo posto al Lecce, bloccato sul risultato di 1-1 da un Melfi più volenteroso del solito ed esaltato dallo straordinario palcoscenico di un “Via del Mare” ancora una volta da categoria superiore. I giallorossi partono male e non riescono a rimediare pienamente allo svantaggio iniziale, pur collezionando decine di opportunità da rete sfruttate solo in extremis con Caturano. Il pareggio mantiene i ragazzi di Braglia un punto sotto il Benevento, sempre primo, mentre la seconda piazza è ora condivisa con la Casertana.

Il primo tempo si apre con un Lecce sorprendentemente in affanno e preso un po’ alla sprovvista dall’inizio arrembante del Melfi, deciso a pungere senza remore in avanti. Alla prima opportunità buona, infatti, gli ospiti trovano il gol con Masini, che insacca da pochi passi il perfetto invito di Canotto, bravo a sfruttare il buco sul settore sinistro della retroguardia giallorossa. L’undici di Braglia cerca di sfruttare subito la sberla subita a freddo per entrare in gara, e si rende insidioso al minuto dodici con Moscardelli, che riceve il colpo di testa di Papini ma manca al momento della conclusione, colpendo debolmente verso la porta di Santurro. Al 21′ grandissima occasione ancora per il centravanti leccese, che coglie in pieno il palo con un calcio di punizione dal limite deviato dalla barriera. Al 34′ tocca a Salvi provarci con un potente destro dal limite che Santurro riesce solo a respingere, prima che la difesa gialloverde spazzi in angolo. Sul corner seguente Lepore calcia direttamente in porta, ma un difensore melfitano salva all’altezza della linea. Al quarantunesimo il cross di Papini trova in area Surraco, che ci prova in girata senza inquadrare la porta. Tre minuti dopo nuova fiammata lucana con Herrera, che lascia partire un gran tiro dal limite che Perucchini è bravo a deviare prima sulla traversa e poi in calcio d’angolo.

Nella ripresa i giallorossi provano ad accelerare, e vanno al tiro al nono minuto con un calcio di punizione di Lepore troppo centrale per impensierire il portiere avversario. Tre minuti più tardi Cosenza vicino al gol con un colpo di testa su azione angolo che termina al lato. Al 10′ grande opportunità per il Melfi con Canotto, che sfrutta il buco di Abruzzese ma si vede respingere da Perucchini il destro a botta sicura. Al quarto d’ora bella azione personale di Surraco, che salta due avversari ma conclude debolmente verso la porta avversaria. Al 16′ Curiale ad un passo dal pareggio con un colpo di testa che finisce a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Santurro. Tre minuti dopo altro colpo di testa di marca giallorossa, stavolta con Surraco protagonista, ma anche stavolta la palla lambisce il palo e termina fuori. La pressione del Lecce è insistente, ma non si spinge oltre una serie di calci d’angolo insidiosi come al minuto trentotto, quando il colpo di testa di Cosenza sfiora la traversa. Al 48′ il meritato pareggio giallorosso con Caturano, che insacca di testa da pochi passi dopo l’affondo sulla destra di Lepore. Negli ultimi istanti è assalto–Lecce, ma il tempo a disposizione è troppo poco ed il risultato finale è di parità.

 

Fonte: Salentosport.net

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