Archeologia giudiziaria, due pugliesi si specializzano in crimini contro la storia

domenica 6 marzo 2016

Si tratta dell’archeologa di origine tarantina, ma residente a San Cesario, Paola Tagliente e dell’ispettore di polizia Michele Sergio in servizio a Canosa di Puglia.

Scavi clandestini, compravendita illegale di progetti e reperti storici, tombaroli senza scrupoli che saccheggiano ipogei e siti archeologici d’ora due pugliesi in più come nemici. E saranno spietati perché hanno conseguito il master in “Archeologia giudiziaria e crimini contro il patrimonio culturale". Si tratta dell’archeologa leccese Paola Tagliente e dell’ispettore di polizia Michele Sergio in servizio a Canosa di Puglia: sono gli unici due pugliesi tra i tredici partecipanti al master che- partito lo scorso anno - a Viterbo, si è concluso ieri con la consegna dei diplomi.

Il master era rivolto ad archeologi e professionisti dei beni culturali interessati ad “operare – si legge sul sito del centro studi che ha organizzato le lezioni - in ambito giudiziario ed extra-giudiziario come perito e come consulente nelle attività di prevenzione, indagine e repressione dei crimini contro il patrimonio culturali”. I due pugliesi sono pronti a dare battaglia a chi sfregia la storia.

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