Rifiuti, Blasi contro Perrone: “Non si può mettere a rischio la falda di Corigliano”

domenica 6 marzo 2016

Il consigliere regionale Pd contro il centrodestra per l’ipotesi di bruciare Cdr.

La falda di Corigliano non può essere messa a rischio. Ne è convinto il consigliere regionale Sergio Blasi: “A distanza di tre anni dalla sua nomina a presidente dell’Oga di Lecce, organismo oggi superato per manifesta inconcludenza, leggo che il sindaco Perrone viene inserito nel board commissariale che affiancherà Emiliano nella nuova gestione emergenziale del ciclo dei rifiuti. Non solo, l’ex presidente dell’Oga che, come è evidente a tutti, non è riuscito a impiegare in tempo utile 13 milioni di euro già pronti per realizzare gli impianti di compostaggio in provincia di Lecce, dispensa anche consigli, segnalando come un problema il fatto che la discarica sulla falda acquifera di Corigliano non sia ancora in funzione. Questo a meno di due settimane dall’allarme lanciato dalla Asl sull’inquinamento delle acque nel Salento”.

Blasi ricorda che la Asl “ha sostanzialmente intimato di non attivare quella discarica, che è stata voluta dall’ex presidente Fitto e che il presidente Vendola non ha saputo cancellare dalla mappa degli impianti disponibili nel Salento. Nonostante negli anni passati le carte e le leggi siano state aggiustate per qualificare quell’impianto come a norma, ormai da molti anni i Comuni e i cittadini di quell’area si battono per impedire che la loro acqua rischi di essere ulteriormente inquinata. Stiamo parlando di acqua che viene prelevata dall’Acquedotto pugliese per servire i rubinetti di tutta la provincia. A questo punto invito ancora una volta i sindaci dell’area del Salento su cui insiste la discarica di Corigliano a diffidare - in quanto responsabili sanitari dei loro comuni – qualunque organo regionale dall’attivare quel sito che può produrre ulteriore malattia”.

Il consigliere attacca il centrodestra anche sulla questione del Cdr: “Perrone afferma ‘non sappiamo dove bruciare il Cdr’, risollevando un vecchio cavallo di battaglia del centrodestra pugliese che nella passata legislatura siamo riusciti a superare grazie a un mio ordine del giorno che impediva e impedisce tutt’ora che il Cdr possa essere bruciato in attività industriali nel Salento come la Colacem.

Il presidente Emiliano, inaugurando l’ennesima gestione commissariale del ciclo dei rifiuti dice che la strada è quella della strategia rifiuti zero. Io spero solo che almeno sui rifiuti alle dichiarazioni seguano i fatti. Perché non è possibile pensare di porsi sulla stampa, sui rifiuti come su qualsiasi altro tema, in discontinuità col passato e poi continuare a servirsi degli stessi uomini, degli stessi nomi e ritrovarsi a fare i conti con gli stessi ragionamenti del passato. O si cambia o si mette in gioco solo una specie di teatrino dietro il quale i poteri e le dinamiche che continuano a contare sono sempre gli stessi”.

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