Malati di tumore e liste d’attesa per una Tac: “Manager ed ex assessori hanno fallito”

domenica 6 marzo 2016

Il consigliere regionale del Pd, Ernesto Abaterusso, presenta un’interrogazione urgente al presidente Emiliano, dopo la notizia della donna malata di cancro rinviata al 2017 per una Tac urgente.

“Un’indecenza”: definisce così Ernesto Abaterusso, consigliere regionale del Pd, le liste d’attesa per i malati di tumore, alla luce anche delle recenti cronache con il caso della donna leccese, bisognosa di una Tac d’urgenza e rinviata nel 2017.

“Se ancora oggi si assiste a episodi così gravi – spiega - è anzitutto per responsabilità dei vari manager che in questi anni hanno avuto nelle loro mani la gestione della sanità. Diciamo le parole giuste: tutti costoro, sempre pronti a dispensare lezioncine apprese nei tanti master frequentati, hanno fallito alla prova dei fatti. Vuol dire che per anni sono stati chiusi nelle loro stanze senza ascoltare né i pazienti e i loro bisogni, né gli stessi medici che operano in trincea e a cui neppure si risponde quando sollevano problemi che riguardano una diversa organizzazione della sanità”.

Per questo, Abaterusso chiede al presidente Emiliano “che ha ereditato questa situazione pesante” di affrontare con determinazione il problema dei tempi d’attesa per tutti i cittadini e garantire ai malati di tumore un percorso più rapido. Con riferimento al settore della diagnostica nell’Asl di Lecce, il consigliere presenterà domattina un’interrogazione urgente per conoscere la mappatura della dotazione strumentale e del personale utilizzato in provincia. E quante Tac e risonanze magnetiche pubbliche ci sono, quale sia l’indice di utilizzazione, quanto personale venga utilizzato e in quali sedi, se ci siano tecnici radiologi che svolgono altre funzioni, quale sia il fabbisogno di personale, se sia possibile procedere ad assunzioni, anche a tempo determinato, di medici e tecnici radiologi.

“E chiederò – precisa -, naturalmente, quali iniziative si intendono assumere da subito per evitare il ripetersi di episodi inaccettabili come quelli denunciati in questi giorni”.

“Gli annunci in pompa magna – aggiunge - cui siamo stati abituati negli anni passati (e la decana degli assessori regionali, Elena Gentile, ha battuto tutti i record) non servono. Meno fuochi d’artificio parolai e più fatti. Ci vogliono manager che lascino i titoli sulla scrivania e scendano nelle corsie e negli ambulatori e da lì – conoscendo le strutture e i bisogni dei pazienti - organizzino il loro lavoro per una sanità a misura delle persone”.

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