Titoli di coda sul cinema “Santa Lucia”: rischio demolizione per far spazio a negozi

venerdì 4 marzo 2016

Non è prevista alcuna “rinascita” per la storica sede del cinema leccese, visto che, come chiarisce Lecce città pubblica, è stato presentato un progetto di demolizione, per la costruzione di locali commerciali e residenziali.

Nessuna “rinascita” per l’ex cinema Santa Lucia: a tre anni di distanza dalla sua chiusura, che lasciò sconcerto in tanti cittadini leccesi per la perdita di un luogo storico per Lecce, si apprende oggi che in progetto ci sia l’idea di demolire la vecchia struttura e realizzare con ogni probabilità al suo posto negozi e locali commerciali (si parla anche di un supermercato).

A darne notizia è l’associazione Lecce città pubblica, sul proprio blog. “Sono passati ormai tre anni – si legge - dalla chiusura del Cinema Santa Lucia. Ricordiamo tutti lo smarrimento diffuso provato davanti all’ingresso sbarrato, l’appello vano rivolto alla proprietà di tornare sui propri passi, gli incontri pubblici per riflettere sulle ragioni di una crisi delle sale in Italia. La notizia – prevedibile – è che è stato presentato un progetto per la sua totale demolizione e la costruzione di un nuovo edificio con locali commerciali e abitazioni/uffici”.

A presentarlo, la società STK srl in qualità di promissario acquirente e general contractor. Il dirigente del settore urbanistica ha disposto il 7 ottobre 2015 il rilascio del permessi di costruire (non ancora avvenuto a distanza di circa 5 mesi).

Nel dettaglio, si prevede la realizzazione di un piano interrato destinato ad autorimessa per box di pertinenza condominiale, un piano terra destinato a 5 locali commerciali, 4 piani superiori destinati ad abitazioni uffici per complessive 24 unità immobiliari (4 abitazioni + 1 ufficio per piano). Come viene scritto nella relazione tecnica “un intervento edilizio che intende dare un’immagine nuova rispetto all’esistente, un segno di discontinuità e di modernità nelle linee e nelle forme“.

“Da una prima lettura – sottolineano da Lcp - non pare configurarsi come una realizzazione invasiva, ad esempio riguardo le superfici commerciali che quelle residenziali. È tuttavia previsto un aumento di cubatura esistente, bonus previsto dal cosiddetto piano casa regionale”.

L’associazione si dice pronta a convocare urgentemente la commissione urbanistica, innanzitutto, per una ragione politica: “È giusto che un progetto – dichiarano - che interviene su un immobile che è parte della memoria di Lecce venga spiegato, presentato, illustrato agli amministratori e alla cittadinanza. Le trasformazioni importanti, come questa, è giusto che avvengano nella condivisione”.

Ma c’è anche una ragione tecnica, ossia “verificare se questo procedimento, che di fatto prevede una modifica della destinazione d’uso esistente, trasformando un cinema in un edificio prevalentemente residenziale, non debba incardinarsi su una variante; e quindi se debba prevedere una decisione del consiglio comunale per la valutazione dell’interesse pubblico e il pagamento del contributo straordinario (attualmente non previsto)”.

Non mancherebbero quindi i dubbi su alcune valutazioni fin qui eseguite dal settore nell’esame del progetto. L’interesse deve essere, per l’associazione, quello di garantire il rispetto delle procedure di legge per evitare il ripetersi di passaggi a vuoto (come accaduto col Palazzo delle Poste): “Siamo ai titoli di coda di quella bella storia – spiegano - che è stata il cinema Santa Lucia. Impegniamoci a scrivere un finale degno”. 

M.B.

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